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Succede a Catania e provincia: 26 novembre MATTINA

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26 nov 2016 - 13:27

CATANIA - Ecco le più importanti operazioni condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia:

  • I carabinieri di Catania hanno arrestato in flagranza di reato, Giuseppe Lo Faro, 28 anni catanese, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All’interno dell’abitazione del colpevole sono stati rinvenuti e sequestrati 16 involucri in cellophane termosaldati contenenti “cocaina” e una busta di plastica contenente 30 grammi di marijuana in fase di confezionamento. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.
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  • I carabinieri del Comando Provinciale hanno arrestato in flagranza di reato, Gaetano Costanzo, 56 anni catanese, per il reato di evasione. Ieri sera l’equipaggio di una gazzella ha riconosciuto e fermato l’uomo in strada, in evidente violazione dei vincoli restrittivi cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.
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  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Giuseppe D’Emanuele, 49 anni catanese, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal tribunale di Catania per violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza cui era sottoposto. L’arrestato, una volta assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania di piazza Lanza.
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  • I carabinieri di Catania hanno arrestato in flagranza di reato Gaetano Zitiello, 50 anni catanese, in quanto responsabile della violazione delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. Stanotte, una pattuglia dell’arma nel percorrere il viale Mario Rapisardi ha riconosciuto e bloccato l’uomo che conduceva un motociclo senza la patente di guida revocata all’atto dell’emissione della misura preventiva. L’arrestato, in attesa del rito per direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.
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  • I carabinieri di Mascalucia hanno arrestato Giuseppe Cartone, 39 anni del posto, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal tribunale di Catania. L’uomo, durante la detenzione domiciliare, era stato sorpreso dai militari dell’Arma in compagnia di persone gravate da precedenti penali. La conseguente informativa è stata recepita appieno dai giudici che né hanno ordinato l’arresto e l’associazione al carcere di Catania Piazza Lanza. L’uomo stava scontando ai domiciliari una pena residua di mesi 7 e giorni 28 poiché condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Mascalucia il 9 marzo 2015.
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  •  I carabinieri di Aci Catena hanno denunciato un 45enne del posto, per maltrattamento di animali e ricettazione, nonché un pregiudicato 60enne per riciclaggio. L’accesso in quella stalla di Via Ciclamini ad Aci Catena è avvenuto ieri mattina quando i militari della locale Stazione, coadiuvati dalle unità cinofile del nucleo di Nicolosi, hanno ispezionato i locali e hanno trovato cavalli e cani in grave stato di denutrizione e mantenimento. Gli animali sono stati sequestrati ed affidati alle cure del personale veterinario dell’ASP di Catania. Nel corso delle operazioni i militari hanno ritrovato due autocarri risultati rubati a Marina di Ragusa  e Petralia Sottana, ognuno dei quali nella disponibilità dei due denunciati presenti nella stalla al momento dell’accesso. I mezzi nei prossimi giorni saranno restituiti ai legittimi proprietari. 
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  • I carabinieri di Acireale hanno arrestato in flagranza di reato, Ignazio Rao, 25 anni del luogo, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera i militari hanno perquisito l’abitazione dell’uomo rinvenendo e sequestrando mezzo chilo di marijuana e 100 grammi di hashish, bilancini di precisione e del materiale utilizzato per il confezionamento della droga. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.
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  • I carabinieri di Paternò hanno arrestato in flagranza di reato, Davide Russo, 35 anni di Belpasso, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari stamani hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo dove sono stati rinvenuti e sequestrati: 850 grammi di marijuana, in parte già suddivisa in dosi, 10 grammi di cocaina ancora da confezionare, 200 euro in contanti, tutti in banconote di piccolo taglio, e un ingente quantitativo di materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi di stupefacente. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.
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  • I carabinieri di Santa Maria di Licodia hanno arrestato in flagranza di reato, Giuseppe Bellissimo, 28 anni del posto, per lesioni gravi. E’ accaduto ieri sera quando il giovane recluso al culmine di una lite scaturita a causa di questioni di carattere familiare, non ha esitato ad armarsi di due coltelli da cucina e a sferrare alcuni fendenti contro il fratello 25enne. A calmare gli animi ed evitare tragiche conseguenze l’intervento dei militari della locale stazione che, avvertiti al 112 da alcuni vicini, hanno disarmato ed ammanettato l’aggressore. La vittima, trasportata da personale del 118 al pronto soccorso dell’Ospedale di Biancavilla, è stata visitata e medicata per “Trauma contusivo al ginocchio sinistro con ferita da taglio che ha interessato cute e sottocute”  giudicato guaribile in 30 giorni. I coltelli sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.
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  • Nella giornata di ieri, su delega della locale procura distrettuale della Repubblica, personale della polizia ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti della cittadina nigeriana Vivian Oriakhi, 32 anni. Il reato contestato è quello di delitto di tratta di persone, in concorso con stranieri allo stato non meglio identificati, per aver reclutato, introdotto, trasportato ed ospitato nel territorio italiano una connazionale di minore età al fine di costringerla o indurla ad esercitare la prostituzione, con le aggravanti di aver agito in danno di minore, esponendola ad un grave pericolo per la vita e l’integrità fisica ed al fine di sfruttarne la prostituzione. Questo provvedimento di fermo eseguito emerge dopo gli esiti di un’attività investigativa coordinata dalla procura distrettuale di Catania, condotta dalla Sezione Seconda “Criminalità Straniera e Prostituzione”, volta a contrastare il fenomeno della tratta di persone con particolare riferimento a quella relativa alle cittadine minorenni nigeriane. L’attività di indagine veniva avviata dopo la denuncia di una cittadina nigeriana di minore età giunta in Italia a seguito di un viaggio clandestino via mare: la minore, reclutata nel paese di origine, dov’era sottoposta a rituali magico esoterici per vincolarla all’osservanza, era stata condotta dalla Nigeria sino alla Libia, dov’è stata allocata in connection houses sorvegliata da soggetti armati e, quindi, fatta imbarcare su un gommone unitamente ad altri 120 migranti. Le indagini tecniche avviate consentivano di acquisire da subito elementi certi di responsabilità a carico della donna, la quale, dopo esser riuscita a contattare la minore presso la struttura di accoglienza ove era stata collocata, dava incarico ad un connazionale di “prelevarla”, ospitarla e condurla a destinazione da essa madame. Ma grazie al tempestivo intervento di personale della squadra mobile, la minore veniva rintracciata sul mezzo che la conduceva alla madame, interrompendo definitivamente la catena di sfruttamento che dalla Nigeria l’avrebbe portata sul mercato della prostituzione minorile su strada. Così è stata rintracciata nella giornata di ieri presso il C.A.R.A. di Mineo, ove si era abusivamente introdotta, dopo esser fuggita dalla località ove dimorava temendo di esser oggetto di attenzione investigativa. Espletate le formalità di rito, è stata associata presso il carcere di Catania “Piazza Lanza” su disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Redazione NewSicilia



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