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Succede a Catania e provincia: 25 novembre MATTINA

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25 nov 2016 - 14:11

CATANIA - Ecco le più importanti operazioni condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia:

  • I Carabinieri di Misterbianco hanno arrestato Cosimo Parisi, 46 anni misterbianchese, già sottoposto agli arresti domiciliari, e denunciato alla procura della Repubblica ventuno persone responsabili di furto aggravato. Ieri pomeriggio i militari, coadiuvati dai tecnici dell’Enel, hanno ispezionato numerose abitazioni nelle frazioni Monte Palma e Lineri di Misterbianco, riscontrando in ventuno di esse il collegamento abusivo dei contatori privati alla rete elettrica pubblica. I Carabinieri hanno così constatato come ognuno di loro aveva manomesso il contatore collegato all’impianto elettrico di casa, compromettendone la regolare registrazione del consumo con un “risparmio”  stimato intorno all’80%. Insieme alla società erogatrice, che ha già  provveduto a ripristinare i collegamenti elettrici originari, si stabilirà l’arco temporale in cui è stata sottratta energia elettrica illecitamente. Nella circostanza Parisi, per cui è scattato l’aggravante e il conseguente arresto, è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’autorità giudiziaria.
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  • I Carabinieri di Misterbianco hanno arrestato Michele Ignaccolo, misterbianchese, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, su mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria tedesca. Ieri sera, una pattuglia, durante un servizio di controllo del territorio, ha bloccato l’uomo a piedi in una via del centro cittadino accertando che sul suo conto era pendente un provvedimento restrittivo europeo per violenza sessuale, reato commesso in Germania nel 2011. L’arrestato è stato portato nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per un’eventuale estradizione.
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  • I carabinieri di Giarre hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito del piano del denominato “Modello Trinacria”. Nella circostanza hanno arrestato per furto e detenzione ai fini di spaccio un uomo di 23 anni di Mascali. I militari, durante una perquisizione domiciliare, nell’abitazione del giovane hanno rinvenuto, abilmente occultati in un’anta dell’armadio della sua camera,  una busta di plastica contenente 40 grammi di marijuana, di cui una parte suddivisa in dosi, 2 bilancini elettronici di precisione, 60 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio e vario materiale utilizzato per il confezionamento, che è stato sequestrato. L’arrestato è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima, come disposto dall’autorità giudiziaria;
  • Un uomo di 60 anni di Giarre, pregiudicato, è stato sorpreso dai militari a bordo di una Fiat Panda, risultata rubata la settimana scorsa a Fiumefreddo di Sicilia. L’autovettura è stata restituita al legittimo proprietario;
  • Un uomo di 24 anni di Giarre, è stato trovato in possesso di 2 taglierini è stato denunciato per porto di armi ed oggetti atti ad offendere;
  • Un pensionato di Fiumefreddo di Sicilia per mancata comunicazione all’organo di pubblica sicurezza preposto al controllo della variazione del luogo di detenzione delle armi;
  • Tre giovani di Giarre sono stati segnalati alla Prefettura poiché trovati  in possesso di una modica quantità di marijuana. 
  • I Carabinieri di Acireale hanno arrestato il catanese Calogero Christian Spadicchia, 20 anni, sottoposto agli arresti domiciliari nel comune di Gravina di Catania, per evasione. Ieri pomeriggio una gazzella, durante un servizio di controllo del territorio, ha sorpreso il giovane in via Dello Ionio ad Acireale, all’interno dell’area di servizio del distributore carburanti  “Q8”, cogliendolo in evidente violazione dei vincoli della misura cautelare a cui era sottoposto. L’arrestato è stato trattenuto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’autorità giudiziaria.
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  • Nella mattinata di ieri il personale del commissariato “Centrale”, nell’ambito dei controlli alle persone sottoposte ad obblighi, ha individuato e tratto arrestato Salvatore Panassiti, catanese di 32 anni, con precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti, perché resosi responsabile del reato di evasione. In particolare, si è accertato che il predetto approfittando dell’autorizzazione a recarsi presso una struttura dell’ASP, era solito attardarsi a fare rientro presso la propria abitazione ove deve permanere in regime di arresti domiciliari, nonostante l’ordinanza della locale autorità giudiziaria gli imponesse di rientrare seguendo il percorso più breve senza effettuare soste. Il predetto è stato fermato da personale del commissariato in servizio di prevenzione mentre a bordo della sua autovettura percorreva le vie del quartiere S. Cristoforo. Espletate le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno, l’uomo veniva trattenuto presso le camere di sicurezza della questura in attesa della celebrazione dell’udienza “direttissima”.
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  • Personale del commissariato di polizia di Acireale ha denunciato in stato di libertà un acese di 45 anni per furto e sostituzione di persona. La vicenda nasce da una denuncia presentata da una donna catanese di 32 anni che, contattata su Facebook da un uomo che, spacciandosi sotto falso nome per un operatore delle Forze dell’Ordine, ha circuito la ragazza che ha deciso di incontrarlo. Dopo aver trascorso la serata insieme a lui la donna si è resa conto di essere caduta in una trappola e, con una scusa, è riuscita a tornare alla sua auto accorgendosi, però, di aver subito il furto di un telefonino e di una somma di denaro, prelevati dalla sua borsa. Gli uomini del commissariato, sulla base della descrizione fornita dalla donna e memori del modus operandi delittuoso già utilizzato in passato dall’uomo, che annovera numerose precedenti denunce per violenza sessuale e truffa, lo hanno identificato. Lo stesso si è comunque reso irreperibile ma, dopo circa due giorni di ricerche, è stato rintracciato all’interno dell’abitazione di un’altra donna alla quale aveva appena rubato un cellulare che le è stato immediatamente restituito. Gli accertamenti del caso hanno consentito di ritrovare anche il telefono sottratto alla ragazza catanese che era già finito nelle mani di un ricettatore  acese di 39 anni, denunciata dagli operatori per ricettazione. Durante l’attività di Polizia sono stati anche sequestrati alcuni documenti di guida falsi e carte di pagamento la cui origine è attualmente al vaglio degli inquirenti.

  • Nell’ambito delle attività volte al rintraccio di persone colpite da provvedimenti restrittivi la polizia ha arrestato tre soggetti. Nello specifico sono stati arrestati Salvatore Marsengo, 39 anni, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso in data 23.11.2016 dalla procura della Repubblica presso il tribunale Ordinario di Firenze, ufficio esecuzioni penali, condannato così alla pena di un anno di reclusione per il reato di rapina in concorso, Davide Previte, 26 anni, destinatario di ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva a seguito di revoca della detenzione domiciliare, emesso in data 24.11.2016 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali,che così dovrà scontare la pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione per il reato di riciclaggio, e Daniele Pezzino, 25 anni, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, perché responsabile del reato di evasione.
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  • Nella mattinata di ieri gli agenti della polizia di stato e della polizia municipale hanno provveduto al rinvenimento e al sequestro di un ingente quantitativo di colli di scarpe, indumenti, occhiali e borse contraffatte. Nello specifico, una volante della polizia, nel corso del normale servizio di controllo del territorio, notava in una via del centro storico un cittadino extracomunitario che, alla vista dei poliziotti, si dava a precipitosa fuga mentre si trovava davanti il portone di un’abitazione. A quel punto gli agenti hanno deciso di approfondire il controllo all’interno dell’edifico verificando che vi era un sottoscala chiuso con catenacci nel quale, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, riuscivano a fare ingresso, constatando la presenza di colli con varia merce. Sul posto si faceva intervenire personale della polizia municipale in servizio antiabusivismo, col quale, dopo un’accurata ispezione, si appurava la presenza di ben 205 paia di scarpe, 72 giubbotti, 7 maglie, 38 paia di occhiali e 2 borse, il tutto riportante note marche di aziende italiane e straniere, presumibilmente contraffatto. Per tali motivi, si è provveduto al sequestro.

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Redazione NewSicilia



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