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Succede a Catania e provincia: 22 ottobre MATTINA

mattinale 22 ottobre
22 ott 2016 - 13:47

CATANIA - Carabinieri e polizia: i fatti di cronaca più importanti di questa mattina a Catania e provincia.

  • Nella mattinata di ieri, nel quadro di predisposti servizi volti a rallentare il fenomeno degli allacci abusivi, personale del Commissariato “Centrale”, unitamente a squadre di verificatori dell’Enel, ha effettuato dei controlli in via Pescitello, nel corso dei quali sono stati rilevati allacci abusivi alla rete elettrica. Al termine delle verifiche sono stati deferiti all’ag per furto di energia elettrica: C. S., 46 anni; P.C. nato a Catania, 46 anni; V.S. nato a Catania, 54 anni. In particolare, nel corso delle ispezioni, l’Enel ha riscontrato in entrambi gli appartamenti che, nonostante la fornitura fosse cessata già da diverso tempo, i contatori erano attivi e manomessi, “segnando” un consumo di energia pari al – 99,50%, stratagemma che consentiva di eludere le verifiche tecniche dell’azienda.

  • I carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato nella flagranza il catanese Mario Aperi, di 26 anni, per evasione. Stanotte, una pattuglia ha riconosciuto e bloccato il giovane mentre percorreva a piedi in Via Della Concordia in evidente violazione dei vincoli restrittivi a cui era sottoposto.
    L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato ricollocato agli arresti domiciliari.
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  • I carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato il catanese Dario Mazzara, 29 anni, per evasione. L’uomo, benché sottoposto alla detenzione domiciliare, ieri è stato individuato e fermato dai militari nel popolare quartiere di San Giovanni Galermo in palese violazione della misura restrittiva a cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa di giudizio, è stato ricollocato agli arresti  domiciliari.
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  • I carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato un catanese di 37 anni, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Reggio Calabria. L’uomo, l’8 ottobre scorso, ha tentato di estorcere del denaro ad un cittadino residente nella provincia reggina perchè frequentava dei transessuali della zona e, trattandosi di persona sposata, l’estorsore minacciava di raccontare tutto alla moglie della vittima. La denuncia ai carabinieri e le successive indagini hanno prodotto un quadro probatorio a carico del reo che, pienamente condiviso dall’ A.G., è sfociato nel provvedimento restrittivo che ha portato al suo arresto e la conseguente sottoposizione alla detenzione domiciliare.

  • La scorsa notte i carabinieri della Tenenza di Misterbianco hanno svolto una intensa attività di controllo del territorio ottenendo i seguenti risultati:
    Arrestati nella flagranza il 36enne Alessandro Buzza, già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, un 37enne ed un 29enne, tutti di Motta Sant’Anastasia, poiché ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. I militari li hanno sorpresi sulla S.P. 12 mentre erano intenti ad ultimare le operazioni di carico di 800 alberi di ulivo, razziati in un fondo agricolo su di un autocarro di proprietà del 37enne. La refurtiva è stata restituita al proprietario, mentre gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati relegati agli arresti domiciliari.
    Arrestati nella flagranza due coniugi del posto, lui di 55 anni e lei di 56, già gravati da precedenti penali perchè ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. Gli operanti durante la perquisizione della loro abitazione hanno scoperto che gli stessi avevano allacciato il contatore privato alla rete elettrica pubblica.
    Arrestato nella flagranza anche il 40enne Carmelo Di Maggio, del luogo, già sottoposto agli arresti domiciliari. L’uomo, vedendo i militari, ha tentato una inutile fuga a piedi nella frazione di Lineri dove, in Via Sant’Agata, è stato bloccato ed ammanettato. L’arrestato, in attesa del rito per direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.
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  • I carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio, collaborati dai colleghi del nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno arrestato nella flagranza un 20enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
    Ieri mattina, i militari, a conclusione di una proficua attività info-investigativa, hanno fatto irruzione nell’abitazione del giovane pusher laddove il cane antidroga “Ivan” ha fiutato, giungendo davanti la porta del bagno, la possibile presenza di sostanze stupefacenti. Difatti i carabinieri hanno trovato, all’interno di un armadietto a muro, due buste di cellophane contenenti 2 Kg circa di marijuana, un bilancino di precisione e del materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. La droga ed il materiale sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.
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Redazione NewSicilia



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