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Succede a Catania e provincia: 22 agosto MATTINA

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22 ago 2016 - 13:19

CATANIA - Carabinieri e Polizia: ecco le operazioni più importanti.

  • I Carabinieri di Catania hanno arrestato il 54 enne catanese Orazio Cunsolo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte di Appello di Catania. Grazie ai puntuali controlli dei militari dell’arma e alle informative inoltrate alla competente autorità giudiziaria, è stata riscontrata l’evasione dagli arresti domiciliari posta nei confronti del detenuto, i giudici hanno ritenuto opportuno inasprirne la misura detentiva ordinandone l’arresto e la conseguente reclusione nel carcere di piazza Lanza.

Orazio Cunsolo

  • Ieri sera invece i Carabinieri di Aci Castello hanno arrestato, nella flagranza, il 28 enne Andrea Tropea, originario del luogo, poiché ritenuto responsabile del reato di evasione. L’uomo non si era fatto trovare in casa ad un controllo di routine dei militari dell’arma che, dopo una brevissima attività info-investigativa, si sono posti immediatamente alla ricerca dell’evaso rintracciato e successivamente bloccato nel parcheggio antistante il parco commerciale “Le Zagare” di San Giovanni La Punta in compagnia di alcuni pregiudicati. L’arrestato, in attesa di giudizio, è stato ricollocato agli arresti domiciliari. 
Andrea Tropea (28)

Andrea Tropea (28)

  • Stanotte sul lungomare di Fondachello, frazione di Mascali, dove Alexandru Andrei Pirlea, 26 enne romeno senza fissa dimora, ha iniziato a colpire con una spranga l’autovettura di servizio della locale Polizia urbana, parcheggiata in via Spiaggia, e scagliandosi successivamente contro i due ispettori di pattuglia che tentavano di fermarlo. Fortunatamente, sul posto è intervenuta immediatamente la pattuglia di Mascali, allertata tramite 112, che dopo una violenta colluttazione è riuscita a bloccare ed ammanettare l’aggressore. I due operatori della polizia locale, medicati al pronto soccorso dell’Ospedale di Taormina, sono stati riscontrati affetti da politraumi guaribili in una decina di giorni. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento.
Alexandru Andrei Pirlea (26)

Alexandru Andrei Pirlea (26)

  • I Carabinieri di Paternò hanno arrestato, nella flagranza, due giovani paternesi incensurati, di 21 e 18 anni, rei di furto aggravato in concorso. Un’operazione avviata e conclusa nella notte grazie alla telefonata di un cittadino al 112, con la quale segnalava il furto di una Fiat Panda da parte di due malfattori: una pattuglia del nucleo radiomobile è infatti riuscita ad intercettare l’auto e, dopo un concitato inseguimento, è riuscita a bloccarla in via del Diamante arrestando i due ladri. La macchina è stata restituita al legittimo proprietario mentre gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati ristretti ai domiciliari.

  • E adesso la Polizia: insieme con la Guardia di Finanza di Catania e sotto il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica etnea, sono stati posti in stato di fermo quattro cittadini di diverse nazionalità (2 senegalesi, 1 sudanese e 1 nigeriano), tutti gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 236 migranti partiti dalle coste egiziane e giunti al porto di Catania nella mattinata di sabato 20 agosto a bordo della motonave “My Phoenix” dell’Ong Moas. Seguendo un consolidato protocollo investigativo, sono state già avviate nella notte antecedente lo sbarco le attività di Polizia giudiziaria necessarie per l’individuazione di eventuali scafisti. Le operosità proseguite poi via terra hanno consentito di acquisire le prove necessarie all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti dei quattro uomini: Hamid Rahim, di 35 anni, Mouhamend Lamine Drame (18 anni), Banary Mansaly (29 anni) e Cristian Omyemaeche di 20 anni. In particolare, il sudanese Rahim è stato riconosciuto come conducente di un barchino di legno con a bordo una ventina di migranti soccorsi dalla nave britannica “Enterprise” prima del trasbordo sulla motonave “My Phoenix”; i senegalesi Drame e Mansaly sono stati invece identificati rispettivamente conducente e assistente alla navigazione con l’uso di una bussola relativa a un gommone bianco di 10 metri con oltre 150 migranti a bordo, recuperati dalla nave Siro della Marina militare italiana. Infine, il nigeriano Omyemaeche è stato individuato come conducente di una barca in legno di 7 metri con una trentina di migranti a bordo, soccorsi dalla nave HMS Enterprise. A conclusione delle attività, i 4 fermati sono stati associati al carcere di piazza Lanza.

Redazione NewSicilia



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