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Succede a Catania e provincia: 21 novembre MATTINA

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21 nov 2016 - 12:55

CATANIA - Carabinieri e Polizia: ecco le operazioni più importanti di questa mattina.

  • I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato il catanese Stefano Bonnici, 49enne, già ai domiciliari, su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Catania. Il provvedimento scaturisce dall’aggravamento della misura restrittiva a cui era stato sottoposto l’uomo a seguito dell’arresto avvenuto a Catania il 25 marzo scorso per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, violazione di sigilli e invasione di edifici. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
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Stefano Bonnici, 49 anni

  • I carabinieri della Stazione di Adrano hanno arrestato Pietro Santangelo, 75enne, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. L’uomo dovrà espiare la pena residua di 2 anni e 8 mesi di reclusione poiché condannato per omicidio e ricettazione, reati commessi a Bronte il 22 settembre 2007. L’arrestato è stato ristretto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. 
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Pietro Santangelo, 75 anni

  • Durante un controllo antidroga, effettuato nel quartiere Librino, gli agenti della Polizia di Stato di Catania si sono imbattuti in un giovane pusher che, nascosto nel palazzo, trafficava con della marijuana. Il giovane, alla vista degli agenti, ha preferito una rischiosissima fuga tra i pianerottoli del palazzo. Dopo alcuni minuti di inseguimento, il fuggiasco è riuscito a scappare. Gli agenti sono comunque riusciti a recuperare due sacchetti contenenti oltre un chilogrammo di stupefacente per un valore di oltre 10mila euro.
  • Il personale del Commissariato distaccato di Adrano ha arrestato i pregiudicati Salvatore Scafidi, 19 anni, ed Antonino Longo, 18 anni, per il tentato reato di furto aggravato di un’auto. I due sono stati sorpresi in via Borgo, all’interno dell’autovettura, di cui avevano già forzato lo sportello nel tentativo di accenderla, rubarla e fuggire. L’autovettura è stata prontamente restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, come disposto dall’A.G. di Catania, in attesa del rito per direttissima.

Redazione NewSicilia



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