#AnticrimineOggi

Succede a Catania e provincia: 20 novembre MATTINA

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20 nov 2016 - 13:57

CATANIA - Polizia, ecco i fatti di cronaca più importanti della giornata:

  • Ieri pomeriggio, intorno alle 15,50, un funzionario della Polizia di Stato, non in servizio, ha notato che in piazza Giovanni Verga, stava passeggiando un uomo, palesemente infastidito e preoccupato, che lo ha fermato e gli raccontato quanto accaduto il giorno prima. In sostanza, sempre in quella piazza, un parcheggiatore abusivo G.M., l’aveva aggredito fisicamente a spintoni e minacciato di fargliela pagare al fine di sottrargli tutti i soldi di cui disponeva, circa 20 euro, raccolti nel corso della giornata grazie alla generosità altrui. La vittima, inoltre, ha raccontato che l’aggressore gli ha intimato di non tornare più in quella piazza, ergendosi in tal modo quale unico legittimato a starvi per motivi legati alla sua attività di elemosinante e di parcheggiatore abusivo. Al dire della parte offesa, G.M. avrebbe minacciato anche altri soggetti affinché non tornassero più sul luogo, per evitare sovraffollamento di homeless, poveri e quindi riduzione degli incassi. L’aggredito ha riferito, inoltre, che l’aggressore non era riuscito nel suo intento criminale grazie all’intervento di un altro uomo, frequentatore anch’egli di quei luoghi. Il poliziotto ha raccolto, sul posto, informazioni utili al fine di ricostruire meglio fatti e circostanze, prendendo contatti anche con chi, il giorno prima, aveva assistito alla scena ed era intervenuto durante l’aggressione. Nel corso della conversazione, si è avvicinato proprio G.M. che è subito stato identificato come l’autore del reato. Il poliziotto, dunque ha richiesto l’intervento di una Volante in aiuto; pertanto il G.M. veniva indagato sul posto in stato di libertà.
  • Nel pomeriggio di ieri, personale delle volanti dell’U.P.G.S.P. ha arrestato Valentina Vinciguerra, catanese di 19 anni, per furto ed evasione dagli arresti domiciliari. Nello specifico, è arrivata la segnalazione al 113 da parte del titolare di un negozio di telefonia del centro, il quale ha comunicato che gli era stato rubato borsello, contenente denaro che si trovava dietro al bancone del proprio negozio, presumibilmente ad opera di una cliente che si era subito allontanata. Giunte sul posto due volanti, hanno rintracciato subito l’autrice del furto che si trovava poco distante dal negozio, ancora in possesso del borsello, e si sono fatti consegnare la somma di denaro. Dalla ricostruzione della dinamica è emerso che due donne erano entrate all’interno del negozio e mentre una teneva impegnato il titolare chiedendo informazioni, l’altra, poi identificata come Vinciguerra, è stata notata dallo stesso proprietario mentre compiva un gesto repentino dietro il bancone per poi allontanarsi. Una volta accortosi della rapina, il titolare ha intuito che la donna che aveva richiesto informazioni era verosimilmente una complice della Vinciguerra. Quest’ultima, pregiudicata per rapine e furti in esercizi commerciali, è stata arrestata per furto con destrezza in concorso ma anche per evasione dagli arresti domiciliari dato che avrebbe dovuto trovarsi ristretta presso il proprio domicilio; l’altra donna, che le aveva fatto da complice, D. M. veniva denunciata in stato di libertà per il reato di furto in concorso.
  • Ieri sera, personale delle volanti dell’U.P.G.S.P. ha arrestato anche il cittadino russo Aleksander Alekseev, 33enne, di San Gregorio, per i reati di minacce, resistenza e lesioni personali a Pubblico Ufficiale. In particolare, dopo la segnalazione al 113 di persona molesta ed in stato confusionale in Piazza Cavour, gli equipaggi di due volanti, giunte sul posto, sono riuscite con non poca fatica a rendere inoffensivo l’Alekseev che però ha aggredito uno degli agenti a cui è stata riservata prognosi di giorni 30 per infrazione della falange del dito. Il cittadino russo è stato arrestato per i reati sopramenzionati, ma anche denunciato per essere stato trovato in possesso di un cacciavite.
  • Ancora nel corso della nottata, agenti delle volanti dell’U.P.G.S.P. traevano in arresto i pregiudicati Massimo Scuderi, 25 anni catanese, Domenico Egitto, catanese, di 39 anni, Alfio Sorrentino, catanese 82enne, Santo Bruno, catanese 29enne, Concetto Battaglia, catanese, 44enne. Grazie ai mirati ed attenti servizi disposti dal questore, volti ad intensificare l’opera di prevenzione e repressione dei furti in danno delle numerose aziende della Zona Industriale, si riusciva a sventare un ingente furto di colli contenenti alimenti già pronti per essere caricati su un mezzo. Intorno alla mezzanotte, a seguito delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, si riceveva segnalazione dal titolare di un’azienda di deposito di alimenti, circa l’intrusione di alcuni individui all’interno del proprio capannone. Grazie alla conoscenza dell’esatta ubicazione del sito aziendale, quattro volanti raggiungevano prontamente il posto procedendo però opportunamente dal retro dell’area perimetrale, dove hanno constatato la presenza di un furgone e di un’autovettura parcheggiati, verosimilmente in uso ai malviventi. La circostanza si rivelava decisiva poiché gli agenti da lontano riuscivano a scorgere cinque individui su un’altura in sabbia i quali erano lì appostati al fine di avere una visuale ampia e verificare l’eventuale arrivo di forze dell’ordine dall’ingresso principale. Gli agenti pertanto, avendo intuito di non esser stati scorti, si incamminavano a piedi per il terreno in salita e sopraggiungevano alle spalle dei predetti, riuscendo nell’immediatezza a bloccare e trarre in arresto due dei cinque, mentre i restanti si davano alla fuga per la campagna anche attraverso un dirupo reso altamente scivoloso dalla copiosa pioggia riversatasi su Catania durante l’arco della giornata. L’inseguimento si concludeva all’interno di un adiacente capannone in disuso ove, grazie all’ausilio di altri agenti accorrersi sul posto, si chiudevano tutte le vie di fuga dei tre che si erano arrampicati sul tetto in lamiera. Convinti a scendere, gli stessi venivano bloccati e tratti in arresto. Condotti in Questura, dopo il foto segnalamento, emergeva che due dei cinque, nello specifico lo Scuderi ed il Sorrentino, avevano in atto la misura degli arresti domiciliari in base alla quale avrebbero dovuto trovarsi ristretti presso le rispettive abitazioni. Sul posto veniva inviato anche personale della Polizia Scientifica che constatava il fatto che era stato praticato un foro grazie al quale i malviventi si erano introdotti, nonché il già avvenuto accatastamento di numerosi colli contenenti alimenti all’esterno dei locali, pronti per essere caricati sopra il furgone Ducato Maxi, poi risultato rubato il 17 novembre. Tutti e cinque venivano tratti in arresto per furto aggravato in concorso, e denunciati per ricettazione in concorso del mezzo rubato, mentre lo Scuderi ed il Sorrentino anche per evasione dagli arresti domiciliari

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Redazione NewSicilia



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