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Succede a Catania e provincia: 20 giugno MATTINA

polizia e carabinieri 20 giugno
20 giu 2017 - 13:13

CATANIA - Carabinieri e Polizia: ecco le operazioni più importanti di questa mattina.

  • I carabinieri del Nucleo Radiomobile del comando provinciale hanno arrestato il 27enne catanese Sebastiano Guerrera, perchè ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti. L’equipaggio della gazzella pattugliando la zona di San Giovanni Galermo lo ha sorpreso mentre vendeva droga ad alcuni clienti. Bloccato e perquisito è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina e di 20 euro in contanti, incassati presumibilmente dalla vendita dello stupefacente. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari. 
G

Sebastiano Guerrera, 27 anni

  • I carabinieri del Nucleo Radiomobile del comando provinciale hanno arrestato il 28enne catanese Giuseppe Privitera, perchè inosservante degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. La scorsa notte la pattuglia percorrendo Corso Indipendenza ha riconosciuto e fermato il sorvegliato in palese violazione della misura preventiva cui era sottoposto che gli impone nelle ore notturne di rimanere nella propria abitazione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza. 
Giuseppe Privitera

Giuseppe Privitera, 28 anni

  • I carabinieri della stazione di Catania Piazza Dante hanno arrestato un catanese di 31 anni, già gravato da precedenti di polizia, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Siracusa per il reato di atti persecutori aggravati. L’uomo, già sottoposto al divieto di avvicinamento alla ex convivente, 25enne di Francofonte, in diverse occasioni ha violato i vincoli continuando l’azione persecutoria nei confronti della vittima. Questa condotta è stata oggetto di una informativa dei carabinieri che ha consentito l’emissione di un provvedimento restrittivo e la sottoposizione del soggetto agli arresti domiciliari. 
  • I carabinieri della tenenza di Misterbianco hanno arrestato il 34enne Salvatore Sanfilippo Frittola, del posto, poiché ritenuto responsabile di evasione. Durante il controllo del territorio la pattuglia, percorrendo via Giacomo Matteotti, lo ha riconosciuto e fermato in evidente violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato ricollocato agli arresti domiciliari. 
Salvatore Sanfilippo Frittola

Salvatore Sanfilippo Frittola, 34 anni

  • I carabinieri della locale stazione hanno arrestato  il 35enne catanese Gianluca Saia, poiché ritenuto responsabile della violazione degli obblighi per quanto riguarda la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. Stava passeggiando in via Della Regione a San Giovanni La Punta quando gli uomini della pattuglia lo hanno fermato ed identificato evidenziando, tramite il controllo in banca dati, la palese violazione degli obblighi imposti dalla misura preventiva che lo voleva relegato entro i confini di Catania. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.
Gianluca Saia

Gianluca Saia, 35 anni

  • I carabinieri della stazione di Adrano hanno arrestato il 35enne Salvatore Restivo, del posto, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Livorno. L’uomo, ritenuto colpevole di truffa aggravata in concorso, reato commesso a Livorno nel maggio del 2012, è stato condannato a 6 mesi di reclusione che sconterà nel proprio domicilio. 
Salvatore Restivo

Salvatore Restivo, 35 anni

  •  A seguito di una complessa attività info-investigativa scaturita da una segnalazione confidenziale, il personale del Commissariato Librino ha identificato tre persone per i reati di ricettazione e riciclaggio, ritrovando una vettura rubata, un intero propulsore smontato da un’altra auto e numerosissimi altri pezzi di ricambio, oltre a refurtiva varia. L’auto, il motore e i pezzi erano stoccati all’interno di un garage che si trova nel rione Librino: era utilizzato come deposito per la custodia temporanea delle auto e dei ricambi precedentemente rubati. Il deposito è stato sequestrato, mentre la macchina integra, è stata riconsegnata agli aventi diritto. Sono in corso ulteriori attività di indagine, finalizzate a identificare una quarta persona responsabile in concorso.

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Redazione NewSicilia



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