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Succede a Catania e provincia: 2 maggio MATTINA

carabinieri 2 maggio
2 mag 2017 - 12:44

CATANIA - Carabinieri e Polizia: ecco le operazioni più importanti di questa mattina.

  • Due malviventi, giunti a bordo di uno scooter, con il volto coperto da passamontagna e pistola nascosta sotto i giubbotti hanno fatto irruzione nel bar annesso al distributore di carburante dell’Eni e minacciando il cassiere si sono impossessati di 200 euro in contanti per poi fuggire via. Scattato l’allarme tramite una telefonata della vittima al 112, sul posto si è recata immediatamente una pattuglia dei carabinieri del comando centrale. Difatti, poco dopo, a San Cristoforo l’equipaggio di una “gazzella” del Nucleo Radiomobile da lontano ha intravisto due soggetti a bordo di uno scooter di colore scuro che, alla vista dei militari, hanno abbandonato il mezzo fuggendo via a piedi. I carabinieri, dopo aver recuperato il motociclo ed accertato che risultava di proprietà della ex moglie di un sorvegliato speciale abitante proprio in quella zona, hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo trovando nascosto dietro il comò della stanza da letto uno dei criminali, il 44enne catanese Giuseppe Minutola, con addosso ancora gli stessi indumenti utilizzati per compiere la rapina. All’appello mancava solo il sorvegliato speciale, il 40enne catanese Carmelo Balsamo che, rispetto al complice, era riuscito a fuggire all’atto dell’irruzione dei militari nel suo domicilio. Fuga durata appena 24 ore ed interrotta dai militari del Nucleo Radiomobile che, collaborati dai colleghi del Nucleo Operativo di Piazza Dante, riconoscendolo lo hanno accerchiato, inseguito ed ammanettato in Via Pietro Platania a San Cristoforo. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti dei due criminali poiché ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso. Entrambi, assolte le formalità di rito, sono stati associati al carcere di Catania Piazza Lanza. 

Carmelo Balsamo, 40 anni – Giuseppe Minutola, 44 anni

  • I carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato il 61enne catanese Giuseppe Sabister, già agli arresti domiciliari presso il C.T.A. Villa Major di Mascalucia, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Milano. L’uomo è stato condannato dai giudici per omicidio e rapina, reati commessi il 2 novembre 2006 a Pieve Fissiraga nel Lodigiano, luogo in cui insieme ad altri complici, facenti parte di una banda specializzata nelle rapine ai portavalori che dal 2002 al 2006 seminò il terrore in tutto il Nord Italia, assaltò il furgone portavalori dell’IVRI a seguito del quale perse la vita la guardia giurata Enrico Morandi di 51 anni. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.
Giuseppe Sabister

Giuseppe Sabister, 61 anni

  • I carabinieri della Stazione di Riposto hanno arrestato nella flagranza un 58enne, del posto, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia. Avevano subito per ben due anni, in doloroso silenzio, gli atti vessatori posti in essere dal congiunto. Vittime la moglie ed il figlio, 44 e 24 anni, che ieri sera, al culmine dell’ennesima lite, si sono visti minacciare di morte dall’uomo con un coltellaccio da cucina. Terrorizzati, hanno chiesto aiuto al 112 consentendo l’intervento nell’abitazione di una pattuglia della locale Stazione che, oltre a bloccare ed ammanettare l’aggressore, ha rinvenuto e sequestrato, occultato dentro il mobilio, l’arma utilizzata per minacciare la donna ed il figlio intervenuto in difesa della madre. Le vittime sono state collocate dai carabinieri in un luogo sicuro mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari. 
  • Gli agenti delle Volanti hanno arrestato il pluripregiudicato Carmelo Maiuri, di 54 anni, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti. Gli agenti lo hanno notato in via Capo Passero, nell’atto di cedere un involucro a un giovane avvicinatosi a bordo di un motorino. Insospettiti da tale condotta, i poliziotti lo hanno bloccato e sottoposto a perquisizione personale: addosso all’uomo è stata rinvenuta una ricetrasmittente, utilizzata per tenersi in contatto con le “vedette”, due sacchetti di plastica, contenenti in totale 73 “palline” termosaldate di cocaina per un peso lordo di 18 grammi e la somma di 80 euro, presumibile provento dell’attività criminosa. L’imputato, su disposizione del P.M. di turno, è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere in attesa del giudizio di convalida dinanzi al G.I.P.
  • Gli agenti delle Volanti hanno arrestato il pregiudicato Stefano Bonnici, di 41 anni, per il reato di evasione. I poliziotti hanno notato un uomo che, alla vista della polizia, tentava repentinamente di allontanarsi e di entrare all’interno di un condomino. Gli operatori, quindi, sono scesi dall’auto e dopo un breve inseguimento sono riusciti a bloccare il fuggitivo. Dopo averlo identificato, si è appreso che l’uomo era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e che si era allontanato dalla propria abitazione. Su disposizione del P.M. di turno, l’arrestato è stato ristretto nel carcere di Piazza Lanza, in attesa del giudizio di convalida dinanzi al G.I.P. 
  • Gli agenti delle Volanti hanno arrestato per i reati di violenza privata, lesioni aggravate, danneggiamento aggravato, minacce, resistenza e lesioni a P.U. Damiano Salici, di 23 anni. I fatti si sono svolti intorno alle 04,10, quando su disposizione della Sala operativa, una Volante si è recata in via Cesare Beccaria dove una telefonata sul 113 aveva segnalato una persona che stava distruggendo l’auto di una donna. Giunti sul posto, gli operatori di polizia hanno bloccato un individuo di giovane età in preda all’ira che aveva già sfondato il parabrezza e altri vetri di un’Opel, a bordo della quale si trovavano due soggetti: uno era di questi, si scoprirà dopo, era il suo “rivale in amore”. L’uomo, dopo aver gettato a terra un oggetto in ferro a forma di martello, utilizzato per danneggiare l’autovettura, aveva anche aggredito i due soggetti all’interno dell’auto. Il giovane, noncurante del sopraggiungere dei poliziotti, ha continuato a colpire e minacciare il suo rivale, venendo immediatamente bloccato, con non poche difficoltà, dagli agenti che nello scontro hanno pure subito ferite, successivamente medicate in Pronto Soccorso. L’arrestato è stato rinchiuso nelle Camere di Sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo.
  • Nel pomeriggio di ieri è stata arrestata, in ottemperanza a un Ordine di Esecuzione di Carcerazione per la pena detentiva di un anno, 5 mesi e 3 giorni di reclusione la cittadina romena Ecaterina Farcasi in ordine ai reati di sequestro di persona e rapina aggravata. La donna è stata notata dai poliziotti intorno alle 14.30, durante il normale servizio di controllo del territorio, ed è stata immediatamente controllata. A seguito di accertamenti è emerso che sulla Farcasi pendeva un provvedimento restrittivo e, pertanto, è stata immediatamente condotta in Questura. Il P.M. di turno ha disposto la traduzione della donna nel carcere di Piazza Lanza.

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Redazione NewSicilia



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