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Succede a Catania e provincia: 18 maggio MATTINA

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18 mag 2017 - 13:53

CATANIA – Le operazioni più importanti condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia:

  • I carabinieri della compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato nella flagranza i catanesi Paolo Denaro, 23enne, Benito Costanzo, 28enne, e Concetto Greco, 32enne, poiché ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. La scorsa notte gli uomini del nucleo operativo ben nascosti tra le vie di San Cristoforo hanno sapientemente osservato i metodi utilizzati dal trio per vendere la droga. Paolo Denaro si occupava di controllare la zona per evitare un eventuale intervento delle forze dell’ordine, mentre Benito Costanzo procacciava avvicinava i clienti prendendo le “ordinazioni”, comunicate successivamente a Concetto Greco che si allontanava per prendere la droga da un luogo sicuro, per poi consegnarla definitivamente nelle mani del cliente di turno. Con un’azione fulminea i militari sono piombati addosso ai malviventi bloccandoli e sottoponendoli a immediata perquisizione che ha consentito di ritrovare e sequestrare un decina di dosi tra cocaina e marijuana insieme a 300 euro in banconote di piccolo taglio, incassate dalla vendita degli stupefacenti. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre gli arrestati sono stati trasportati al carcere di Catania Piazza Lanza.
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    (Da sinistra: Francesco Concetto Greco, 32enne, Benito Damiano Costanzo, 28enne, Paolo Denaro, 23enne)
  • I carabinieri della stazione di Pedara hanno arrestato nella flagranza un pregiudicato 43enne del posto, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato. L’uomo, titolare di un negozio di fiori a Pedara, aveva escogitato di allacciare il contatore elettrico attestato all’attività commerciale alla rete di pubblica illuminazione, così come accertato ieri sera dai carabinieri. Il personale dell’ente dell’energia elettrica, al termine delle operazioni di verifica, ha provveduto a ripristinare i collegamenti originari del misuratore elettrico.
  • I carabinieri della compagnia di Paternò hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio ottenendo i seguenti risultati:
    - arrestato un 28enne del posto, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato notato dai militari in piazza Indipendenza cedere delle bustine a “clienti” occasionali. Bloccato e perquisito è stato trovato in possesso di 6 dosi di marijuana e di 20 euro, ricavato dell’attività di spaccio;
    - segnalati due giovani per uso personale di sostanze stupefacenti. Fermati e sottoposti a perquisizione personale i due nascondevano in tasca alcuni grammi di marijuana. I militari hanno controllato altre 55 persone, eseguito 2 perquisizioni personali, controllato 30 veicoli, emettendo 21 contravvenzioni al codice della strada.
  • I carabinieri della stazione di Scordia hanno arrestato Massimo Emiliano Maggiore, 41enne, del luogo, in esecuzione di un’ordinanza per l’espiazione di una pena detentiva emessa dal Tribunale di Termini Imerese. L’uomo dovrà scontare la pena di 1 mese e 18 giorni di reclusione poiché ritenuto colpevole di furto aggravato in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale, reati commessi il 16 maggio 2014 a Lascari. Per l’arrestato sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Massimo Emiliano Maggiore, 41enne

Massimo Emiliano Maggiore, 41enne

  • Ieri pomeriggio, il personale dell’Upgsp ha arrestato Giovanni Levacovic, 56enne, in quanto destinatario di mandato di cattura europeo per i reati di truffa aggravata ed associazione per delinquere. In particolare, nel febbraio 2016, in un hotel ubicato della città spagnola di Barcellona, l’uomo, spacciandosi per un gemmologo, aveva incontrato un uomo e una donna al fine di acquistare alcuni gioielli. Tra questi vi era un diamante, del valore di 950mila euro, che è stato valutato dal malvivente per la cifra di 1.185.000mila euro; gli altri monili, invece, sono stati valutati circa 240.000mila euro. Il giorno successivo, al momento della vendita, avvenuta in un hotel della provincia di Barcellona, il malfattore ha acquistato i monili pagando le vittime con la somma di 1.375.000mila euro in banconote false. Pertanto, l’uomo è stato arrestato in un albergo nel centro storico di Catania e condotto presso il carcere di Piazza Lanza.
    Giovanni Levacovic, 56enne

    Giovanni Levacovic, 56enne

  • Ieri sera, il personale dell’Upgsp ha arrestato per il reato di furto aggravato Maria Catania, 55enne. In particolare, a seguito di segnalazione gli operatori sono stai mandati alla “COIN”, di via Etnea, poiché il personale addetto alla vigilanza ha segnalato di aver bloccato una taccheggiatrice. Gli operatori, giunti sul posto, hanno ascoltato la vigilanza, che ha riferito che poco prima avevano notato una donna che si aggirava con modo di fare sospetto tra gli scaffali del reparto cosmetici; quest’ultima ha preso alcuni prodotti, di cui rompeva il dispositivo anti-taccheggio, e li nascondeva all’interno della borsa, per poi uscire dal negozio. A quel punto la signora è stata bloccata. La donna ha consegnato spontaneamente la merce appena rubata, per un valore complessivo di 370 euro. Pertanto, la taccheggiatrice è stata arrestata dagli agenti e condotta presso gli uffici della Questura.
    Maria Catania

    Maria Catania, 55 anni

  • Stanotte, il personale dell’Upgsp ha arrestato per il reato di furto aggravato in concorso Concetto Barbagallo, 41enne, e Alessandro Nicosia, 38enne, pregiudicato. In particolare, durante l’ordinario servizio di controllo del territorio, l’attenzione degli operatori è stata richiamata dall’allarme acustico proveniente dall’Istituto Polivalente, di via E. Infantino. Gli operatori hanno effettuato un controllo esterno, che dava esito positivo in quanto dall’interno dell’edificio provenivano rumori sospetti. Dopo aver circondato la zona per evitare possibili fughe, hanno notato che dalla porta anti incendio della struttura stavano uscendo due uomini, di cui uno con due buste in mano. Prontamente gli operatori li hanno inseguiti senza mai perderli di vista. Uno di essi è stato bloccato nelle campagne circostanti, dove aveva cercato di nascondersi dopo aver abbandonato le borse; invece, l’altro è stato fermato mentre usciva da un portone in ferro della struttura. Entrambi i malviventi sono stati sottoposti a perquisizione personale, che dava esito positivo, in quanto addosso avevano tre giraviti e la somma di 100 euro, prelevata indebitamente dalla struttura. La perquisizione è stata estesa alla loro auto, dove sono stati ritrovati arnesi atti allo scasso, ben nascosti sotto il sedile del guidatore. Al contempo, gli operatori hanno recuperato le due borse abbandonate dai ladri nella fuga, all’interno delle quali vi erano due computer portatili, un televisore, una macchina fotografica, vari prodotti alimentari e arnesi atti allo scasso. Per completezza gli operatori hanno effettuato un controllo all’esterno e all’interno dell’edificio, constatando che i due arrestati si erano introdotti all’interno dell’Istituto forzando una porta del piano terra e avevano messo a soqquadro le aule, forzando porte, armadi e cassetti. A seguito di ciò Alessandro Nicosia è stato trasferito al carcere di Piazza Lanza e per Concetto Barbagallo sono stati disposti gli arresti domiciliari.
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    (Da sinistra: Alessandro Nicosia, 38enne, Concetto Barbagallo, 41enne)

 

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Redazione NewSicilia



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