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Succede a Catania e provincia: 18 luglio MATTINA

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18 lug 2016 - 12:33

CATANIA - Carabinieri: ecco i fatti di cronaca più importanti della mattinata.

  • I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato Sebastiano Platania, 30enne, catanese, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri finalizzata a contrastare il fenomeno dello spaccio nel popolare quartiere Librino, durante la quale è stato accertato che nei giorni scorsi l’uomo in più circostanze in viale Grimaldi si è reso responsabile del reato di spaccio. L’Autorità Giudiziaria tenuto conto delle risultanze investigative prodotte dai militari ha emesso sul conto del pusher il presente provvedimento restrittivo. L’arrestato è stato associato nel carcere di Piazza Lanza.

PLATANIA Sebastiano, Catania 30.8.1985

  • I Carabinieri della Stazione Catania Nesima coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi hanno arrestato Massimiliano Previte, 21enne, catanese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri sera, i militari, durante un servizio antidroga, hanno sorpreso il giovane in via Capo Passero mentre cedeva delle bustine ad occasionali acquirenti. Prontamente bloccato e perquisito il fermato è stato trovato in possesso di 6 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi, e la somma contante di 60 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio, che sono stati sequestrati. L’arrestato è stato messo ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

PREVITE Massimiliano

  • I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato un 18enne, del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato o alla Procura per i Minorenni del Tribunale di Catania un 17enne per concorso nello stesso reato. Stamani, una pattuglia, durante un controllo alla circolazione stradale, in via Polveriera ha imposto l’alt ad una Smart con a bordo i predetti. Nella circostanza i due fermati, prima di essere controllati, hanno cercato di occultare sotto il sedile lato passeggero, una busta contenente 15 grammi di marijuana, già confezionata in dosi e pronte per lo spaccio. Successivamente i militari hanno proceduto a delle perquisizioni domiciliari nelle abitazione dei due giovani rinvenendo a casa del maggiorenne, abilmente occultati nell’armadio della sua stanzetta, ulteriori 57 dosi dello stesso stupefacente, per un peso complessivo di 100 grammi, un bilancino elettronico di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionare della droga. Lo stupefacente, il bilancino ed il materiale rinvenuto è stato sequestrato. Il maggiorenne è stato posto ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

  • I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato Gianluca Carmelo Calì, 28enne, Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, dando esecuzione ad un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura Generale della Repubblica della Corte d’Appello di Catania. L’uomo, ritenuto colpevole di aver violato i vincoli della Sorveglianza Speciale, reato commesso il 6 luglio scorso a Gravina di Catania, dovrà scontare la pena residua di mesi 11 di reclusione. L’arrestato è stato posto ai domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CALI' Ginaluca Carmelo, Catania 16.7.1988

  • I Carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo, collaborati dai colleghi di Linguaglossa, hanno arrestato BRUNO Carmelo, 48enne, del luogo, per evasione dai domiciliari. Ieri pomeriggio, i militari, al momento del controllo, non hanno trovato l’uomo all’interno della propria abitazione rintracciandolo subito dopo sulla pubblica via mentre tentava di fare rientro a casa. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

  • I Carabinieri della Compagnia di Palagonia hanno arrestato Giuseppe Cona, 36enne, già ai domiciliari, per detenzione abusiva di armi, furto aggravato di energia elettrica e resistenza a Pubblico Ufficiale. Ieri sera, i Carabinieri, durante un servizio di controllo di persone sottoposte a misure restrittive, si sono recati nell’abitazione dell’uomo il quale alla loro vista ha tentato d’impedirgli l’accesso opponendosi energicamente. I militari entrati dentro casa hanno proceduto ad una perquisizione rinvenendo e sequestrando, abilmente occultati in un anta di un armadio, un caricatore per pistola di piccolo calibro, 41 cartucce cal. 16, 42 cartucce vuote ed un contenitore con 70 grammi di polvere da sparo. Inoltre gli operanti, con l’ausilio di personale tecnico dell’Enel, hanno accertato che il contatore dell’abitazione era manomesso con un collegamento diretto alla linea elettrica pubblica. L’arrestato è stato posto nuovamente ai domiciliari propria abitazione in attesa di giudizio per direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

CONA Giuseppe, nato a Catania il 22.05.1980

  • I Carabinieri della Stazione di San Cono hanno arrestato un 34enne, originario della Romania, per maltrattamenti in famiglia, minaccia, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale. Stanotte, i militari, su segnalazione della convivente, connazionale, sono intervenuti nell’abitazione dell’uomo nel centro cittadino di San Cono trovando l’uomo in un evidente stato di agitazione, dovuto agli effetti dell’alcool. Il 34enne, nel tentativo di sfuggire alla cattura ha iniziato a minacciare i Carabinieri brandendo un coltello da cucina, venendo però immobilizzato e disarmato dopo una breve colluttazione. Gli operanti successivamente hanno accertato che la consorte da tempo subiva minacce e violenze dall’uomo e temeva per la sua incolumità. L’arma recuperata è stata sequestrata. L’arrestato, su disposizione dell’autorità Giudiziaria, è stato associato nel carcere di Caltagirone.

Redazione NewSicilia



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