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Succede a Catania e provincia: 16 febbraio MATTINA

polizia-carabinieri
16 feb 2017 - 13:28

CATANIA - Polizia e carabinieri: ecco le operazioni più importanti di questa mattina.

  •  I carabinieri di Catania Fontanarossa hanno arrestato il 35enne catanese Carmelo Cultraro, per il reato di evasione. L’uomo, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, ieri pomeriggio è stato riconosciuto e bloccato dai militari mentre si trovava in strada, in evidente violazione dei vincoli restrittivi a cui era sottoposto. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato ricollocato ai domiciliari in attesa di essere giudicato per direttissima. 
Carmelo Cultraro

Carmelo Cultraro, 35 anni

  • I carabinieri di Paternò hanno arrestato Domenico Assinnata, 26enne paternese, esponente di spicco dell’omonimo clan ritenuto vicino alla famiglia mafiosa dei “Santapaola”, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso del Tribunale di Catania. L’uomo dovrà scontare la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione, a seguito della sentenza emessa dalla Corte di Appello di Catania, divenuta definitiva in Cassazione, poiché ritenuto colpevole di estorsione continuata con l’aggravante del metodo mafioso, reato commesso a Paternò fino al 2011. L’arrestato è stato associato nel carcere di Catania Bicocca. 
ASSINATA Domenico, Paternò 16.11.1990

Domenico Assinnata, 26 anni

  • I carabinieri della Stazione di Adrano hanno arrestato il 22enne Fortunato D’Amico, del luogo, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Pordenone. Il giovane è stato riconosciuto responsabile di rapina aggravata e lesioni personali, reati commessi il 10 ottobre 2016 ad Annone Veneto (VE). L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza. 
D'amico_Fortunato_19_09_1994

Fortunato D’Amico, 22 anni

  • Il 25enne vizzinese Emanuele Bassoreale era stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione il 3 novembre scorso poiché, insieme a due complici, aveva svaligiato un appartamento nel centro di Vizzini. Nell’occasione i tre, sospettati di altri furti commessi nel comprensorio, furono perquisiti e trovati in possesso di circa 5 mila euro nonché di preziosi razziati poco prima all’interno di quella abitazione. Sottoposto dal giudice, in sede di direttissima, agli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria nonché di dimora nel luogo di residenza, nel tempo ne ha violato i termini. Le puntuali informative dei carabinieri hanno convinto il giudice ad ordinarne l’arresto e la detenzione agli arresti domiciliari.
BASSO REALE EMANUELE CALTAGIRONE 15.06.1991

Emanuele Bassoreale, 25 anni

  • Nella serata di ieri il personale delle Volanti ha arrestato il pregiudicato Giovanni Saitta, 30 anni, responsabile del reato di furto aggravato in concorso con persona rimasta ignota e resistenza a Pubblico Ufficiale. Intorno alle ore 02:00 due equipaggi delle volanti sono stati inviati presso un chiosco bar denominato “G&G” di via Girolamo Gravina per una segnalazione di furto consumato. Sul posto la vittima ha riferito che ignoti, dopo aver manomesso il sistema di chiusura, avevano fatto accesso all’interno e avevano asportato una macchinetta cambia monete. Poiché l’apparecchio trafugato era dotato di sistema GPS, il titolare poteva localizzarlo dal proprio cellulare. Pertanto, gli operatori si sono subito recati all’indirizzo individuato e, all’altezza del civico 23/25 di via Federico Fellini a Misterbianco, hanno notato un garage aperto e due individui intenti ad armeggiare sulla macchinetta oggetto del furto. I due uomini, alla vista degli agenti sono immediatamente fuggiti. Uno dei due, però, è stato raggiunto, bloccato e identificato mentre il complice è riuscito a far perdere le proprie tracce. A seguito di una perquisizione effettuata nel garage, estesa all’abitazione dell’arrestato, sono state rinvenute e sequestrate 5 piantine di marijuana, un bilancino di precisione, 2 centraline autovetture e 2 cartucce (una calibro 7,65 e una calibro 38 special), reati per i quali è stato denunciato in stato di libertà. Per l’imputato sono stati disposti gli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.
foto saitta upgsp

Giovanni Saitta, 30 anni

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Redazione NewSicilia



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