#AnticrimineOggi

Succede a Catania e provincia: 15 giugno MATTINA

admin-ajax (7)
15 giu 2017 - 13:45

 CATANIA - Ecco le operazioni condotte dalla polizia a Catania e provincia:

  • Sono stati arrestati dalla polizia i pregiudicati Paolo di Bella (foto a dx), 33 anni, e Guglielmo Malerba (foto a sx), 32 anni, perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Durante un controllo svolto alcune sera fa nel rione Librino, nella “piazza di spaccio” di viale Grimaldi 10, i militari sono entrati all’interno dell’edificio, notando due giovani, che velocemente entravano in un appartamento. In seguito alla perquisizione sono stati ritrovati  in un cassetto della camera da letto, un contenitore di plastica contenente 15 grammi circa di marijuana, mentre all’interno di un armadio una bustina trasparente contenente 9 involucri in carta stagnola con marijuana per un peso totale di 16 grammi, nonché 50 euro provento dell’attività illecita. Addosso a Guglielmo Malerba è stata ritrovata la chiave dell’ascensore condominiale guasto, al cui interno sono state trovate e sequestrate due buste in plastica di colore bianco con all’interno 100 involucri di marijuana per un peso complessivo di circa 200 grammi, confezionate in maniera identica a quelle trovate all’interno dell’appartamento, nonché materiale per il confezionamento e 2 bilancini di precisione. I due sono stati perciò dichiarati in stato di arresto perché responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria;

Guglielmo Malerba, 32 anni Paolo di Bella, 33 anni

  • Sono stati arrestati i pregiudicati Matteo Piterà, 61 anni, Giuseppe Pitarà, 33 anni, Edoardo Perciabosco, 27 anni, Marco Andrea Santagati, 21 anni, perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un controllo effettuato nel quartiere di San Leone, la polizia, dopo essere entrata in via Damello ha assistito a un “fuggi fuggi” di giovani. Gli investigatori hanno perciò inseguito 4 di loro e hanno notato che l’appartamento dove avevano trovato riparo risultava di proprietà di Matteo Piterà. In seguito alla perquisizione domiciliare, sul tavolo della cucina, venivano rinvenute e sequestrate 3 buste di cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso totale di 60 grammi, materiale per il confezionamento della droga e 400 euro circa in banconote di vario taglio ritenuto provento dell’attività illecita.  I due quindi sono stati dichiarati in stato di arresto perché responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria.

PITERA' Matteo - cl.1956 PITARA' Giuseppe - cl.1983 PERCIABOSCO Edoardo - cl.1990 SANTAGATI Marco Andrea - cl.1986

  • Nella giornata di ieri, personale del commissariato Borgo Ognina, insieme al reparto prevenzione crimine Sicilia orientale e a equipaggi della polizia municipale, nell’ambito dell’operazione “Modello Trinacria”, ha effettuato controlli straordinari nei quartieri “Barriera” e “Picanello”. Particolare rilievo assumono i controlli effettuati presso 4 bar nel quartiere Barriera, dove, in 3 casi, è stato riscontrato che titolari occupavano il suolo pubblico, senza però possedere le  concessione  previste e impedendo il libero passaggio dei pedoni. Per tale motivo, gli stessi sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 20 del Codice della Strada per un importo di euro 118,30 ciascuno, con l’obbligo di ripristinare i luoghi a proprie spese; gli uffici competenti del comune di Catania, inoltre, predisporranno gli ulteriori conteggi per il pagamento dei tributi e delle tasse non pagate. In uno di questi bar, il titolare esercitava l’attività di somministrazione di alimenti e bevande privo dei requisiti professionali e senza aver presentato la prescritta Scia presso lo sportello attività produttive del comune di Catania, quindi il Bar risultava del tutto abusivo: per tale motivo è stato sanzionato ai sensi della L. 287/1991 e D.Lgs 59/2010 per un importo totale di circa euro 10.000; in questo caso, l’Ufficio attività produttive del comune di Catania emetterà ordinanza di chiusura dell’attività.
  • Nella giornata di ieri, personale del commissariato Borgo Ognina ha anche effettuato ulteriori controlli su 7 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, ha identificato 33 persone e contestato 25 sanzioni per violazioni al Codice della Strada: tra esse l’assenza della copertura assicurativa R.C.A. e la guida di motocicli senza il casco di protezione. Sanzioni per oltre 5.000 euro.
  • Nel pomeriggio di ieri personale delle volanti ha arrestato per il reato di spaccio sostanza stupefacente, porto di armi e di oggetti atti ad offendere Alieu Nyang nato in Gambia (21 anni), senza fissa dimora, pregiudicato per reati specifici.I fatti si sono svolti intorno alle 18 quando, durante il servizio di controllo del territorio nel quartiere San Berillo Vecchio, gli agenti hanno notato, fermo all’angolo di via Pistone, l’uomo, intento a cedere una dose di sostanza stupefacente ad alcuni ragazzi. Appena notata la presenza dei poliziotti, si è subito creato il “fuggi fuggi” in direzioni diverse, ma gli agenti prontamente si sono messi all’inseguimento dello spacciatore, raggiungendolo e bloccandolo in piazza Vincenzo Bellini.Durante la perquisizione del giovane sono stati trovati:  10 grammi di marijuana e, ennesimo caso, di alcune pasticche di “Ritrovil” il farmaco notoriamente utilizzato per l’esaltazione degli effetti della sostanza stupefacente, pericolosissimo per la salute se non assunto con posologia e prescrizione medica e sotto stretto controllo specialistico. Addosso all’uomo anche 45 euro, provento dell’attività di spaccio, nonché di un coltello seghettato con punta. Il tutto è stato sequestrato.In questura è anche stato accertato che il ragazzo aveva presentato richiesta per ottenere la protezione umanitaria e che tale richiesta è stata rigettata. L’uomo, quindi, su disposizione del pm di turno, è stato rinchiuso nelle Camere di sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo.

Alieu Nyang, 21 anni

Alieu Nyang, 21 anni

  • Grazie agli accertamenti preventivi che il personale della divisione di polizia anticrimine della Questura di Catania ha operato presso le abitazioni di detenuti che erano in procinto di ottenere il beneficio degli arresti domiciliari, sono stati scoperti due casi eclatanti, tra i tanti rilevati, di furto di energia elettrica. Il fatto è che, insieme alla misura cautelare che avrebbe portato fuori dal carcere i detenuti, era prevista l’applicazione del “braccialetto elettronico”, il dispositivo che – grazie al collegamento con una centrale a propria volta connessa con le Sale operative delle forze dell’ordine – manda un segnale di allarme in caso di allontanamento del detenuto dalla propria abitazione. Quindi, per ottenere gli arresti domiciliari, oltre all’effettiva esistenza del domicilio, dev’essere anche accertata la presenza dell’utenza elettrica per alimentare il braccialetto. E un’utenza elettrica se l’era procurata abusivamente il genitore del detenuto che era destinato agli arresti domiciliari nel quartiere San Cristoforo; per di più, il furto di energia elettrica perdurava da oltre 12 anni.
  • Ancora più grave il caso accertato dal personale del commissariato Librino che, in ausilio ai colleghi della divisione anticrimine, nel corso di un accertamento preventivo finalizzato all’applicazione del “braccialetto” ha constatato il furto di corrente elettrica da parte di quasi tutti gli abitanti di un intero stabile. Ovviamente, in entrambi i casi, per i detenuti è stato espresso parere negativo alla concessione dei “domiciliari” e tutti i responsabili dei furti d’energia elettrica sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA