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Succede a Catania e provincia: 14 ottobre MATTINA

mattinale
14 ott 2016 - 13:47

CATANIA - Carabinieri e polizia: ecco i fatti di cronaca più importanti di questa mattina a Catania e provincia.

  • I carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato, nella flagranza i catanesi Ignazio Giuseppe Raineri, 28 anni, e Antonino Emilio La Mastra, 24 anni (in basso da sinistra a destra), ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività info-investigativa svolta dai militari del Nucleo Operativo ha avuto ieri sera il giusto epilogo quando gli operanti, coadiuvati dall’unità cinofila del Nucleo di Nicolosi (CT), hanno fatto irruzione nella rivendita di materiale edile denominata “Edil San Giorgio”, gestita dai correi ed ubicata nell’omonimo quartiere. Durante la perquisizione dei locali dell’attività commerciale il cane antidroga “Ivan”, giunto nei pressi del magazzino, ha iniziato ad abbaiare fiutando la presenza di droga che i carabinieri hanno scovato poco dopo all’interno del controsoffitto in cartongesso, dov’erano celate tre grosse buste di cellophane contenenti ben 7 Kg di marijuana. La droga – del valore al dettaglio di circa 70 mila euro – è stata sequestrata mentre gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati associati al carcere di Catania Piazza Lanza.

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  • I Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato nella flagranza, la quarantasettenne catanese, Giovanna Carmelina Bartolotta (nella foto sotto), ritenuta responsabile di detenzione di arma clandestina e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Stanotte, a conclusione di una proficua attività info-investigativa, gli uomini del Nucleo Operativo, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Piazza Dante, hanno fatto irruzione nell’abitazione della donna laddove, previa perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati: 1 pistola mitragliatrice “UZI “, cal. 9,  con la matricola abrasa, 2 serbatoi di quell’arma vuoti, 5 chili circa di “marijuana”, conservata in nove buste di plastica, 1 bilancino di precisione, Materiale vario utilizzato per in confezionamento della droga. L’arma nei prossimi giorni sarà inviata al R.I.S. di Messina per gli esami tecnico-balistici che potrebbero stabilirne l’eventuale utilizzo in altri eventi criminosi. L’arrestata, assolte le formalità di rito, è stata ristretta nel carcere di Catania Piazza Lanza.

Giovanna Bartolotta, 47 anni img-20161014-wa0005

  • I carabinieri della Compagnia di Acireale hanno arrestato, nella flagranza, il 30enne acese Mariano Massimino, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. È stata la pattuglia del Nucleo Operativo che ha riconosciuto l’indagato mentre si aggirava a piedi per il quartiere “Tupparello”, precisamente in Via Pasiano. Il Massimino, accorgendosi di essere pedinato, ha nascosto qualcosa in una cavità muraria e fuggiva. Immediatamente inseguito è stato acciuffato ed ammanettato. I militari, tornati nel nascondiglio scelto dall’arrestato, hanno rinvenuto e sequestrato una bustina di plastica con all’interno 10 grammi di cocaina. Perquisendogli successivamente il garage di proprietà gli operanti hanno rinvenuto e sequestrato numerose parti di automobili, verosimilmente provento di furto. L’arrestato, in attesa del rito per direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.
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Mariano Massimino, 30 anni

  • Nell’ambito di controlli straordinari del territorio disposti dal questore di Catania, nel pomeriggio di ieri 13 ottobre, nel comprensorio del comune di Adrano sono stati messi in atto posti di controllo fissi e mobili, ad opera del personale del commissariato di polizia, con l’utilizzo di 3 pattuglie. Nel corso dei pattugliamenti sono state identificate 43 persone, ispezionati 14 veicoli, ispezionato un esercizio pubblico e controllati 5 arrestati domiciliari. Particolare attenzione è stata data al centro storico e al quartiere Monterosso di Adrano.
  • I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò (CT) e della Stazione di Santa Maria di Licodia (CT) hanno arrestato, nella flagranza, il 19enne Salvatore Cannizzaro (nella foto in basso) e due 17enni, tutti di Paternò, ritenuti responsabili di tentata rapina aggravata in concorso. È accaduto ieri sera intorno alle 20. I tre giovani, di cui uno armato di pistola, con il volto coperto da passamontagna ed un casco protettivo hanno fatto irruzione nel mini Market “1991” di Via Vittorio Emanuele a Santa Maria di Licodia e puntando la pistola contro il titolare hanno intimato di consegnare il denaro contenuto nella cassa. La reazione coraggiosa della vittima, che ha iniziato a spintonare il giovane armato di pistola, ha costretto i malviventi a fuggire a piedi abbandonando lo scooter Piaggio Beverly con il quale avevano raggiunto il luogo della rapina. L’allarme al 112 e le immediate ricerche delle componenti operative della Compagnia di Paternò hanno consentito di bloccare ed ammanettare i fuggitivi sulla SP 229 – in direzione Paternò – con ancora addosso la pistola ed i passamontagna utilizzati per l’evento criminoso. Lo scooter, l’arma – risultata un giocattolo – e gli oggetti utilizzati per il travisamento sono stati sequestrati poiché risultati compatibili con quelli analizzati durante la visione delle registrazioni delle telecamere di sicurezza dell’esercizio commerciale. Il maggiorenne, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza mentre i due minori sono stati accompagnati nel centro di prima accoglienza del capoluogo etneo.

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  • I carabinieri della Stazione di Biancavilla (CT) hanno denunciato un 20enne, del posto, per alterazione e detenzione illegale di arma comune da sparo. A seguito di una proficua attività info-investigativa i militari hanno perquisito l’abitazione del giovane bracciante agricolo rinvenendo, nascosto in un mobile della stanza da letto, una carabina ad aria compressa risultata alterata nei meccanismi di sparo mediante la sostituzione della molla che ne ha aumentato la potenza. L’arma, opportunamente sequestrata, nei prossimi giorni sarà inviata al R.I.S. di Messina per gli esami tecno- balistici.

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  • Ieri, la polizia ha tratto in arresto Francesco Franceschini, 45 anni. Decisione presa poiché Franceschini non ha rispettato il regime di detenzione domiciliare. Gli agenti, infatti, lo hanno sorpreso ieri mattina fuori dalla propria abitazione. Il pregiudicato vanta reati per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, rapina a mano armata, estorsione, evasione, ed è stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza.
  • Nella giornata di ieri, la polizia ha effettuato delle verifiche nell’area di viale S. Teodoro 7 a Librino, trovando nel vano adibito al passaggio dei tubi del gas di città posti di fronte l’ingresso della palazzina una busta trasparente con all’interno 12 involucri in cellophane termosaldati, contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina. Stesso discorso in viale Nitta 12. Qui, ben occultata nel tubo / attacco della pompa antincendio dei vigili del fuoco, sono state rinvenute 6 dosi di cocaina mentre, nella ringhiera di accesso alla palazzina, ed in particolare nello scatolato metallico costituente i paletti della stessa, sono stati rinvenuti, 7 proiettili cal. 7,65. Altri 23 proiettili (medesimo calibro) sono stati recuperati all’interno di una cantina, aperta e priva di numerazione, opportunamente occultati nei blocchetti di cemento forati, utilizzati per innalzare un muro abusivo. Ancora, all’interno di un’ulteriore cantina, sono state ritrovate targhe riconducibili a 4 autovetture, riguardo le quali sono in corso ulteriori accertamenti. Infine, ben 13 le denunce in stato di libertà per furto aggravato di energia elettrica tramite allaccio abusivo alla rete principale.
  • Nel corso del pomeriggio di ieri, personale delle volanti, è intervenuto a “La Rinascente”, nel centro di Catania, fermando Ahmed Moussadek, 32 anni, mentre cercava di rubare una maglietta e un profumo. L’uomo ha già dei precedenti per rapina ed è stato obbligato a lasciare il paese.
  • Ieri, è stato arrestato Roberto Marici, 44 anni, per inosservanza degli obblighi inerenti la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di Paternò. Nello specifico, lo stesso, dopo essersi allontanato dal comune di residenza senza alcuna autorizzazione, veniva controllato mentre a bordo di un ciclomotore, unitamente ad un altro soggetto pregiudicato si aggirava per le vie di San Giovanni Galermo.

Andrea Lo Giudice



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