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Succede a Catania e provincia: 13 settembre POMERIGGIO

carabinieri
13 set 2016 - 19:23

CATANIA - Ecco i fatti di cronaca più importanti di questo martedì 13 settembre pomeriggio.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania piazza Dante hanno arrestato, nella flagranza di reato, il 55enne, catanese, Pietro Motta, per l’inosservanza dei doveri inerenti la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno cui era sottoposto. L’uomo, riconosciuto e bloccato in Via Testulla, nel cuore del popoloso quartiere catanese, conduceva uno scooter sprovvisto di titolo di  guida, revocatogli nel 2000 all’atto dell’irrogazione della misura preventiva. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato posto ai domiciliari.   

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I Carabinieri della Tenenza di Misterbianco (CT) hanno arrestato il 49enne, catanese, Maurizio Nicolosi in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dalla Corte di Appello di Palermo. L’uomo è stato condannato a 5 anni e mesi 4 di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Palma di Montechiaro (AG) tra il settembre del 2010 ed il febbraio del 2011. L’arrestato sconterà la pena ai domiciliari.

 

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I Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT) hanno arrestato il 54enne Vito Orazio  La Spina, del posto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME). L’uomo è ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso il 10 settembre scorso a Salina (ME). L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato relegato agli arresti domiciliari.  

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Nell’ambito dei servizi anticrimine disposti dal Comando Provinciale  di Catania, i Carabinieri della Compagnia di Giarre, coadiuvati  dai militari del battaglione “Sicilia”, hanno pattugliato  il territorio di competenza, conseguendo i seguenti risultati: arrestato, nella flagranza di reato, il 35enne Luca Sebastiano Perla, di Fiumefreddo di Sicilia, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sottoposto dai militari a perquisizione personale è stato trovato in possesso di 20 dosi di “marijuana”, 4 grammi di “hashish”, ancora da dosare, 80 euro in contanti, nonché vario materiale utilizzato per confezionare gli stupefacenti. La perquisizione, estesa anche all’abitazione del reo e alle relative pertinenze,  ha consentito di rinvenire, abilmente occultati nel giardino, ulteriori 100 grammi di “marijuana”,  suddivisa in dosi, e un bilancino di precisione. Nella circostanza gli operanti hanno contestato al padre dell’arrestato, classe ’53, lo stesso reato contestato al figlio poiché all’arrivo dei Carabinieri aveva sotterrato in giardino i 100 grammi di marijuana. La droga è stata sequestrata mentre l’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza. 

Denunciata  una  52enne, di Fiumefreddo di Sicilia, ritenuta responsabile di furto aggravato. I militari, coadiuvati  dai tecnici dell’Enel, hanno accertato che la stessa  alimentava il proprio esercizio commerciale attraverso l’allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.     

Denunciato un 42enne, di Fiumefreddo di Sicilia, per guida senza patente. Fermato ad un posto di controllo conduceva proprio veicolo senza titolo di guida perché revocato.    

Denunciato un 29enne, di Santa Venerina, per la violazione degli obblighi inerenti le cose sottoposte a sequestro. Fermato ad un posto di controllo era alla guida del ciclomotore già sottoposto a fermo amministrativo. 

Inoltre, durante il servizio, sono state controllate 38 persone, 16 veicoli ed elevate delle sanzioni al codice della strada per l’ammontare di 3.500 euro.             

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I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno arrestato, nella flagranza del reato, il 27enne, catanese, Vito Danilo Caputo, reo di resistenza, minacce ed oltraggio a pubblico ufficiale. L’equipaggio della “gazzella” gli ha imposto l’alt in Piazza della Repubblica mentre questi transitava a bordo di uno scooter Honda SH 300 senza indossare il casco protettivo. Il giovane centauro, invece di fermarsi, ha accelerato tentando di fuggire tra le macchine in coda, strategia resa vana dalla pronta reazione dei due militari che a piedi lo hanno inseguito, bloccato ed ammanettato. Lo scooter è stato posto a fermo amministrativo mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.

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Redazione NewSicilia



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