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Succede a Catania e provincia: 11 maggio MATTINA

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11 mag 2017 - 13:53

CATANIA - Ecco le operazione più importanti condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia.

  • Ieri sera i carabinieri della compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato i catanesi Fabio Vaccaluzzo di 26 anni, già agli arresti domiciliari, e Antony Lentini di 20 anni, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Stavano vendendo droga ad alcuni giovani assuntori in viale Grimaldi a Librino quando sono arrivati gli uomini del nucleo operativo che, oltre a bloccare alcuni “clienti”, hanno dovuto inseguire i due pusher che se la sono data a gambe levate alla vista dei carabinieri. Bloccati e perquisiti sono stati trovati in possesso di 70 grammi di marijuana, ripartita in dosi, e di 60 euro in contanti incassati dalla precedente vendita dello stupefacente. La droga e il denaro sono stati opportunamente sequestrati. Il 20enne, in attesa del rito per direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza mentre il 26enne, per cui si procede anche per il reato di evasione, è stato portato al carcere di Catania Piazza Lanza.
    Fabio Vaccalluzzo (26) e Antony Lentini (20)

    Fabio Vaccalluzzo (26) e Antony Lentini (20)

  • Ieri sera i carabinieri della tenenza di Misterbianco hanno arrestato il 44enne catanese Antonio Longo, ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’improvvisa incursione dei militari nel quartiere di San Giovanni Galermo, zona estremamente sensibile per la vendita al dettaglio di ogni tipo di droga, ha consentito di “beccare” il pusher nel preciso istante in cui ha piazzato alcune dosi al cliente di turno. Fermato e perquisito sul posto, ha nascosto addosso 80 grammi di marijuana, ovviamente suddivisa in dosi, e 70 euro in contanti incassati dalla precedente vendita dello stupefacente. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato, in attesa della direttissima, è stato messo agli arresti domiciliari.
Carabinieri

Antonio Longo (44)

  • I carabinieri della compagnia di Paternò e della stazione di Santa Maria di Licodia hanno arrestato con le mani nel sacco un 17enne, già gravato da precedenti specifici, ed un 16enne, entrambi adraniti, ritenuti responsabili di tentato furto aggravato e tentata rapina. E’ stata una vera e propria caccia all’uomo ieri pomeriggio da parte dei militari dell’arma. Numerose telefonate al 112 hanno indicato la presenza nella cittadina etnea di due malviventi che a bordo di uno scooter hanno tentato di scippare in strada alcune donne sole, non riuscendovi solo per la strenua resistenza opposte dalle vittime. L’episodio clou, prima della cattura, è stato l’aver trascinato in terra la poveretta di turno, che anche lei si era opposta allo scippo della borsa. Il dispositivo di ricerca, con in campo le pattuglie del nucleo operativo e della locale stazione, coordinate direttamente dalla centrale operativa della compagnia di Paternò, ha rintracciato i due criminali alla stazione ferroviaria di Santa Maria di Licodia. In un ultimo disperato tentativo di sottrarsi all’arresto, vedendosi accerchiati, i due hanno abbandonato il mezzo in strada fuggendo a piedi. Inseguiti sono stati bloccati ed ammanettati, anche con l’aiuto di un carabiniere libero dal servizio della stazione di Biancavilla che, intuendo quanto stava accadendo, non ha esitato a dare una mano ai colleghi. Lo scooter, un Piaggio Sfera privo di copertura assicurativa, è stato sequestrato mentre gli arrestati sono stati entrambi portati al centro di prima accoglienza per minorenni di Catania.
  • I carabinieri di Caltagirone hanno arrestato nella flagranza un 22enne originario del Gambia, poiché ritenuto responsabile di furto aggravato in concorso. Con l’aiuto di un altro extracomunitario riuscito a fuggire, l’uomo aveva scardinato e razziato in via Principessa Maria Josè a Caltagirone i contenitori degli indumenti usati, donati dalla popolazione e destinati agli enti caritatevoli, gestiti dalla Ditta Vintage S.r.l. con sede legale a San Severo (FG). La telefonata al 112 da parte degli operatori della ditta ha consentito alla pattuglia del Nucleo Radiomobile di intervenire immediatamente in zona, rintracciando il ladro e ammanettandolo mentre cercava di fuggire con la refurtiva. I capi di vestiario sono stati restituiti agli aventi diritto mentre l’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Caltagirone. 

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Redazione NewSicilia



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