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Succede a Catania e provincia: 1 settembre MATTINA

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1 set 2016 - 13:46

CATANIA - Carabinieri e polizia: ecco i fatti di cronaca più importanti della mattina.

  • La Polizia di Stato ha tratto in arresto Davide Vitale, pregiudicato di 39 anni, perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Il personale della squadra mobile nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione dell’uomo, a San Gregorio di Catania, ha trovato e sequestrato 21 dosi di cocaina per un peso complessivo di 25 grammi e due bilancini di precisione. L’imputato, al momento, è stato associato al carcere di Piazza Lanza.
Davide Vitale

Davide Vitale

  • Ieri sera, i Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato, nella flagranza, il 51enne, catanese, Antonino Strano, con l’accusa di evasione. Una pattuglia del Nucleo Operativo ha riconosciuto e bloccato l’uomo in Via Del Principe, in evidente violazione della misura detentiva cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato ricollocato agli arresti domiciliari. 
Antonino Strano

Antonino Strano

  • Stanotte, i Carabinieri della Stazione di Catania Librino hanno arrestato il 49enne, catanese, Francesco Massimo Fascia, in esecuzione di un ordine per la carcerazione messo dal Tribunale di Catania. Già condannato dai giudici per detenzione illegale di armi, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione in concorso, reati commessi a Catania nel 2015, dovrà scontare un anno di reclusione. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza. 
Francesco Massimo Fascia

Francesco Massimo Fascia

  • I Carabinieri della Stazione di Aci Catena hanno arrestato il 25enne Salvatore Giuseppe Patanè, del posto, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal Tribunale di Ragusa. Ristretto agli arresti domiciliari, per una rapina commessa nel maggio scorso a Santa Croce di Camerina (RG) in danno del locale ufficio postale, lo scorso 26 luglio si è reso irreperibile ad un controllo dei militari del comando catenoto. I giudici iblei, recependo appieno l’informativa dell’Arma, con la quale si richiedeva l’inasprimento del regime detentivo, hanno emesso il provvedimento ordinandone l’arresto e la reclusione nel carcere di Catania Piazza Lanza.
Salvatore Giuseppe Patanè

Salvatore Giuseppe Patanè

  • I Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato, nella flagranza, il 33enne, paternese, Rosario Peci, poiché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Alle prime ore del mattino, grazie ad una breve ma efficace attività info-investigativa, i militari del Nucleo Radiomobile hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo sottoponendola a perquisizione al termine della quale sono stati rinvenuti e sequestrati: 55 grammi di “marijuana”, di cui una parte ( 27 grammi) già suddivisa in dosi e l’altra ancora da preparare nonché del materiale utilizzato proprio per confezionare lo stupefacente. L’arrestato, in attesa di essere ammesso al giudizio per direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari. 
Rosario Peci

Rosario Peci

  •  I Carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato, nella flagranza, il 55enne Salvatore Greco, di Santa Maria di Licodia, con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni nonché ricettazione. Stamattina, intorno alle 7, i militari del Nucleo Operativo hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo dove, previa perquisizione, sono stati rinvenuti e sequestrati: 2 fucili cal. 12 a canne mozzate, in ottimo stato d’uso, di cui uno risultato rubato a Paternò il 3 luglio del 2013 nell’abitazione di un privato; 100 cartucce cal. 12. Le armi sequestrate verranno sottoposte ad accertamenti di natura tecnico-balistica, da parte degli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina, per stabilirne l’eventuale utilizzo in pregressi episodi criminosi. L’arrestato, come disposto dal magistrato di turno, è stato ristretto agli arresti domiciliari. 
Salvatore Greco

Salvatore Greco

 

Redazione NewSicilia



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