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Succede a Caltanissetta e provincia: 8 novembre MATTINA

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8 nov 2016 - 13:28

CALTANISSETTA - Carabinieri: ecco le operazioni più importanti di questa mattina a Caltanissetta e provincia.

  • I carabinieri della Sezione Radiomobile di Gela in collaborazione con i colleghi della Compagnia Intervento Operativo del Battaglione “Sicilia” e del Nucleo Cinofili di Palermo, hanno arrestato in flagranza di reato Carmelo Antonuccio, 26 anni, pregiudicato gelese, per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. I militari dell’Arma da giorni seguivano il giovane sorvegliato speciale, già noto all’ufficio perché tratto in arresto nel 2013 nella maxi-operazione antimafia dell’Arma “Agorà” che decapitò i nuovi vertici della Stidda gelese. I carabinieri, infatti, insospettiti dagli strani movimenti all’interno dell’abitazione del giovane sono intervenuti all’alba con l’ausilio dell’unità cinofila dell’Arma “Gorky”, che sin dall’ingresso in casa si è mostrato irrequieto per aver subito fiutato la presenza di sostanze stupefacenti. Infatti, durante l’accurata perquisizione sono stati rinvenute, occultate all’interno di un contatore della corrente elettrica, circa 50 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 25 grammi, che erano state nascoste in contenitori per farmaci come “aspirina” e “vivin C” per dissimulare la loro presenza. Le successive attività hanno permesso di rinvenire oltre 50 euro in contanti e bilancino di precisione, nonché un coltello sporco di sostanza stupefacente evidentemente utilizzato per il taglio delle dosi. La cocaina immessa sul mercato avrebbe fruttato circa 1.500 Euro. 
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Carmelo Antonuccio, 26 anni

  • Il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, unitamente a quello delle Stazioni carabinieri di Riesi e Butera, ha arrestato un giovane imprenditore Riesino, incensurato, che deteneva ben 100 chilogrammi di marijuana in un locale di pertinenza della sua azienda agricola di Butera. La sostanza stupefacente, contenuta in ben 15 sacchi, era già stata essiccata ed era pronta per la vendita. L’uomo è stato arrestato e condotto nella casa circondariale di Gela a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
  • I carabinieri della Stazione di Mazzarino hanno arrestato Rocco Bognanni, mazzarinese di 42 anni, disoccupato, ritenuto autore di numerosi incendi di autovetture nel comune di Mazzarino.Le notti di fuoco del tranquillo centro nisseno sono iniziate ai primi di Agosto di quest’anno, allorquando, nella notte tra il 2 ed il 3 più auto venivano date alle fiamme senza che le vittime fossero in grado di fornire utili indicazioni al riguardo. Ma gli strani incendi non si sono fermati lì e dopo solo una settimana, ulteriori due episodi hanno scosso la comunità mazzarinese, colpendo le auto di altri soggetti non legati ad alcun fatto criminale o a legami di parentela sospetti. L’attenzione dei militari dell’Arma, partendo dalle modalità di incendio delle auto si è poi basata sulla meticolosa ricerca di fonti di prova che potessero permettere di ricostruire la dinamica dei vari episodi. Ciò ha alla fine permesso di ricondurre gli stessi ad un unico soggetto. Gli episodi, peraltro, si sono riproposti all’attenzione collettiva alla fine del mese di agosto nonché nelle notti del 9 e 10 settembre, facendo ulteriormente preoccupare i cittadini. I carabinieri di Mazzarino, nel frattempo, grazie alla raccolta e analisi di un considerevole numero di immagini dei sistemi di videosorveglianza, sono riusciti a mettere a sistema le stesse e, con attenzione e intuito, sono riusciti a identificare l’uomo. 
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Rocco Bognanni, 42 anni

Redazione NewSicilia



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