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Succede a Siracusa e provincia: 16 maggio POMERIGGIO

FURTO CASSIBILE LIIMONI
16 mag 2017 - 17:28

SIRACUSA - Ecco le operazioni più importanti condotte dai carabinieri questo pomeriggio a Siracusa e provincia:

  • Avevano già rubato 250 kg di rame all’interno della ditta Siteco, non più attiva, ma sono stati sorpresi dai carabinieri di Priolo Gargallo, impegnati in un servizio di controllo del territorio. Giunti sul posto, i militari hanno trovato un minore di 17 anni, con precedenti di polizia, e Daniele Melis, 42enne e anche lui con precedenti penali, entrambi di Priolo. I due sono stati sorpresi mentre prelevavano indebitamente alcuni cavi in rame, essendo tra l’altro ben attrezzati con sega, corde, zaini ed altro materiale per poter recuperare il prezioso metallo. Il minore e Melis sono stati dichiarati in arresto per furto aggravato in concorso e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa il secondo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, mentre il minorenne è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di Catania.
Nella foto Daniele Mellis (42)

Nella foto Daniele Mellis (42)

  • Con l’arrivo della bella stagione, si intensificano i furti di agrumi nelle numerose aziende agricole presenti sul territorio di Cassibile e i carabinieri del territorio in provincia di Siracusa hanno arrestato in flagranza di reato i fratelli Cassia, entrambi di Siracusa: Corrado di 64 anni con precedenti specifici e Rodolfo, pregiudicato 56enne, per furto aggravato in concorso. I due, infatti, avevano già caricato sul cofano di una macchina 400 kg di limoni e solo l’intervento dei militari ha interrotto la loro condotta. La refurtiva è stata restituita al responsabile dell’azienda agricola mentre i due, come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. 

      FURTO CASSIBILE LIIMONI (1)

 

  • Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto di pratica dell’ossicodone, i carabinieri di Augusta hanno tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, gli augustani Claudio Angelo Passanisi di 71 anni e Mattia Pennisi, 28enne. Durante una perquisizione personale effettuata a loro carico, i militari hanno rinvenuto addosso ai due arrestati complessivamente 84 compresse di ossicodone, detenute senza alcun titolo, e 1.700 euro in contanti. Tutto è stato sequestrato. Espletate le prescritte formalità di rito, i predetti sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. L’ossicodone è un analgesico a base di oppio. Esso è un narcotico utilizzato per il trattamento dei dolori gravi, spesso somministrato ai malati terminali di cancro. Tuttavia, in virtù del suo principio attivo, il suo utilizzo prevarica gli scopi terapeutici venendo utilizzato come vera e propria sostanza stupefacente attraverso un processo di frantumazione ed inalazione che, eliminando il rilascio controllato della sostanza, ne favorisce un più rapido e intenso afflusso al cervello.

Da sinistra: Claudio Angelo Passanisi (71) e Mattia Pennisi (28)

Da sinistra: Claudio Angelo Passanisi (71) e Mattia Pennisi (28)

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Redazione NewSicilia



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