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Succede a Messina e provincia: 11 maggio POMERIGGIO

carabinieri
11 mag 2017 - 18:58

MESSINA - Continua senza sosta il controllo del territorio operato dai carabinieri in tutto il circondario di Taormina in vista anche del prossimo G7: controlli sempre più frequenti che hanno consentito di trarre in arresto 3 soggetti. Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Messina e provincia. 

  • I carabinieri hanno arrestato per oltraggio, violenza e lesioni gravi a pubblico ufficiale un cittadino italiano di origini colombiane che, senza apparente motivo, si è scagliato contro un agente della polizia municipale di Furci Siculo procurandogli lesioni al setto nasale ed escoriazioni. Bloccato grazie all’intervento dei militari della compagnia jonica, il ferito è stato portato al pronto soccorso del Policlinico Universitario di Messina, mentre l’aggressore è stato dapprima trattenuto in camera di sicurezza e poi giudicato per direttissima.
  • A Santa Teresa di Riva i carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino italiano, campano di 37 anni, per detenzione di droga ai fini di spaccio. L’uomo che già da tempo era seguito dai militari dell’Arma, è stato sorpreso in casa con diversi grammi di eroina suddivisa in 20 dosi e 10 grammi di marijuana ben occultata nella tasca di un giubbotto posto all’interno dell’armadio. Il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della stazione di Taormina in attesa del giudizio per direttissima.
  • Sempre a Santa Teresa di Riva, i miliari di Taormina unitamente a quelli delle compagnie di Palermo e Bari, appositamente giunti per il G7, hanno tratto in arresto un cittadino italiano 56enne, già conosciuto alle forze dell’ordine, e deferito in stato di libertà la sua consorte per detenzione di droga ai fini di spaccio in concorso. I coniugi, in seguito ad una perquisizione personale e domiciliare, sono stati colti nella flagranza del reato poiché detenevano 2 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish ben nascosti all’interno di un cassetto. L’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della stazione di Giardini Naxos in attesa di essere giudicato per direttissima.

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Redazione NewSicilia



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