Criminalità

Nella sua fabbrica produceva armi e munizioni clandestine. Arrestato meccanico palermitano

armi Palermo
11 mag 2016 - 10:31

PALERMO - Fabbricava e deteneva abusivamente armi e materiale esplodente. Si tratta di Giuseppe Cangialosi, 59enne palermitano incensurato, che ieri sera è stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato di Palermo.

I “falchi” della Squadra Mobile, diretta dal Dott. Rodolfo Ruperti, durante servizio di controllo nel quartiere Zisa, hanno notato sopraggiungere a piedi un soggetto dall’atteggiamento sospetto che trasportava una busta di plastica in mano che, dopo l’intervento degli agenti, si è rivelata contenere 273 cartucce calibro 7,65.

Dai successivi accertamenti è emerso che l’imputato era titolare di un’officina di torneria della zona. Durante la perquisizione all’interno dell’officina gli agenti della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, diretta dalla dott.ssa Carla Marino, hanno rinvenuto una vera e propria fabbrica illecita di armi e munizioni pronte ad essere immesse nel mercato criminale.

In particolare sono state trovate e poste sotto sequestro: 3 pistole semiautomatiche perfettamente funzionanti complete di silenziatori, circa 3000 cartucce di vario calibro tra cui (calibro 22, 357 magnum, calibro 32, calibro 7.65, calibro 7.65 parabellum, 38 special, 9×21, 44 magnum e cartucce di grosso calibro per carabina) oltre a circa 1000 cartucce calibro 12 per fucile ad anima liscia.

All’interno dell’ officina sono stati inoltre rinvenuti numerosi silenziatori, caricatori, canne e varie parti di armi pronte per essere assemblate, nonché una pressa per il confezionamento del munizionamento mediante l’utilizzo di polvere da sparo, bossoli, inneschi e ogive. Il locale è stato immediatamente posto sotto sequestro.

Durante un’altra perquisizione della Squadra Mobile all’interno dell’abitazione dell’imputato sono stati ritrovati e sequestrati altri 15 fucili di vario calibro, legalmente detenuti ma custoditi in violazione delle prescrizioni previste dalla normativa, nonché circa 1000 cartucce di varia misura. 

Il soggetto è stato, dunque, arrestato per i reati di fabbricazione, detenzione e porto abusivo di armi e materiale esplodente ed attualmente si trova recluso nel carcere “Pagliarelli” di Palermo.

Carlo Marino



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