Viabilità

Street control a Catania, Belfiore: “Per noi un ottimo ausilio”

Pietro Belfiore
1 ott 2016 - 06:23

CATANIA - Da mesi ormai, esattamente da novembre del 2015, gli automobilisti catanesi si ritrovano a fare i conti con lo street control, il nuovo dispositivo di rilevamento di infrazioni del codice della strada, una piccola ma perfida telecamera istallata sulle auto dei vigili, che fotografa e individua i veicoli dei trasgressori.

Il dispositivo è collegato direttamente alle banche dati e permette di ottenere tutte le informazioni necessarie sul proprietario, di comprendere se la macchina è provvista o no della dovuta assicurazione e, cosa  più importante, di sanzionare l’automobilista in modo semplice e veloce. Ciò comporta un dispendio minimo di personale ed evita tutte quelle contestazioni verbali, e spesso anche gli abusi, che coinvolgono sovente gli agenti della polizia.

Nel nuovo millennio funziona così. Infrangi le norme del codice della strada? Ne paghi subito le conseguenze, senza alcuna pietà.

Ma c’è chi non ci sta e reputa ingiusto che, anche per una sosta in doppia fila di pochissimi minuti e in una strada abbastanza larga da non creare alcun intralcio, senza neanche accorgersene, si ritrovi a pagare una multa dai € 41 ai € 168.

Alcuni hanno addirittura definito lo street control come un meccanismo contrario al codice della strada, un mero pretesto dell’amministrazione per “fare soldi”.

Ma secondo il Comune, la Municipale e perfino il Ministero, lo street control sarebbe perfettamente a norma e costituirebbe un ottimo dispositivo. Il comandante della Polizia Municipale di Catania, Pietro Belfiore, ha spiegato a noi di NewSicilia.it il perchè.

“Lo strumento - dichiara il comandante - è ormai in vigore in alcune delle più grandi città d’Italia, tra cui Milano, Bari, Firenze, Palermo e ora anche Catania. Questo perchè rappresenta un meccanismo assolutamente favorevole e progressista, con un netto guadagno sia in termini di personale che di tempistica, ed elimina le lamentele. È severo, si, ma inattaccabile, perchè costituito da un evidente rilievo fotografico. Lo definirei ‘buona tecnologia’.

Belfiore sottolinea, poi, che la sanzione scatta solo e se il trasgressore non si trovi all’interno del veicolo. “Se così non è - continua - deve intervenire il vigile in prima persona, o il verbale non viene consegnato. Va chiarito che lo street control è solo un ausilio della Polizia Municipale e non ne svolge i compiti, è solo un taccuino elettronico. Non c’è alcun secondo fine, serve a fluidificare il traffico. Inoltre, è da tenere bene a mente che lo street control può registrare qualsiasi tipo di infrazione e in qualsiasi tipo di strada, pur essendo attivo prioritariamente nelle vie principali e più trafficate della città, tra cui soprattutto Corso Italia, Corso Sicilia, via Vittorio Emanuele e viale Regina Margherita”.

“I verbali, ad oggi - conclude Belfiore - si attestano intorno ai 200 al giorno e 6.000 al mese. In media, da novembre, sono stati fatti 50.000 verbali, di cui circa il 50% in contenzioso”. Numeri e percentuali necessarie, probabilmente, a fronte di un meccanismo del tutto nuovo e rivoluzionario come quello dello street control: “Abbiamo bisogno solo di abituarci al sistema”

Clelia Mulà



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