Migranti

Strage al largo della Libia: 22 donne trovate morte nel fondo di un gommone

Msf
21 lug 2016 - 10:31

TRAPANI - 22 vittime, tra le quali un solo uomo: parliamo di una vera e propria strage di ventuno giovani donne uccise dalle ustioni provocate dal carburante fuoriuscito dalla tanica dell’imbarcazione fatiscente mischiata ad acqua di mare.

Questo il terribile spettacolo che si sono trovati davanti i soccorritori a bordo della nave Acquarius di ‘Medici senza frontiere’, impegnata in operazioni di soccorso nel Mediterraneo, che ha recuperato 22 cadaveri dopo avere tratto in salvo 209 migranti al largo della Libia. 

Arrivati invece a Pozzallo le 628 persone salvate da un’altra nave di Msf, la Bourbon Argos: tra loro, un anziano di 73 anni ed una neonata di sette mesi.

“Le imbarcazioni si trovano ad affrontare il mare in condizioni sempre più
precarie, con pochissimo carburante, acqua e cibo a disposizione – ha detto il coordinatore delle operazioni di Msf a bodo, Kim Clausen -. Queste persone attraversano il Mediterraneo prive di protezione e dispositivi di navigazione, ovvero giubbotti di salvataggio, radio o bussole. Non è giusto farle morire in mare”.

La nave di Msf, che ha soccorso due imbarcazioni in difficoltà, arriverà domani nel porto di Trapani.

Gabriele Paratore



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