Disperazione

Strage di Dacca, la salma di Adele Puglisi fa ritorno in Italia: lacrime e dolore

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6 lug 2016 - 07:00

CATANIA – Doveva fare rientro all’indomani della strage in Bangladesh, Adele Puglisi, la catanese rimasta vittima degli attentati di Dacca

Matteo e Costantino, i due fratelli, la aspettavano per accoglierla dopo mesi di lontananza. Dovevano stare qualche giorno insieme nella loro casa al mare a Punta Secca e invece, ieri, all’aeroporto militare Ciampino di Roma, hanno visto fare rientro soltanto la salma di Adele, insieme alle altre 8 vittime.

Stringevano al petto le foto dei loro congiunti. Schierati sul piazzale dell’aeroporto, colpiti in pieno dal dolore e dalla disperazione. 

Così i familiari hanno visto arrivare le bare, avvolte nelle bandiere tricolore italiane, giunte dal Boeing 767 del XIV Stormo, con la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

Dopo l’omaggio delle autorità, i cadaveri sono stati portati nell’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli.

Ancora sconosciuta la data del rientro della salma di Adele in Sicilia. 

Oggi sono in programma le autopsie per quei poveri corpi che, lontano da casa e dagli affetti, hanno perso la vita. Quella stessa vita che tanto dà e tanto toglie. 

Rossana Nicolosi



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