Intervista

Strade in Sicilia, Mele (Anas): “Investimenti per 2,7 miliardi di euro”

Autostrada A19
3 giu 2017 - 06:46

CATANIA - Riprendiamo oggi a porre la nostra lente d’ingrandimento sulla situazione delle strade a scorrimento veloce presenti nella nostra isola. Dopo avervi parlato dello “stato di salute” dell’intera tratta autostradale A18, da Messina fino a Rosolini, e dell’autostrada A20 Messina-Palermo, adesso ci spostiamo su tutte le altre arterie stradali a scorrimento veloce presenti sulla nostra isola.

A questo proposito abbiamo dato la parola al direttore resposanbile territoriale dell’Anas, l’ingengere Valerio Mele, che ci ha dato un quadro completo, a cominciare dai viadotti presenti nel territorio dell’Agrigentino, al centro del dibattito negli ultimi mesi. “Il nostro attuale programma prevede, per la Sicilia, investimenti per 2,7 miliardi di euro - spiega -. Oltre la metà di questa cifra è destinata a interventi di manutenzione straordinaria sulla rete di competenza. Il piano di manutenzione per l’autostrada A19 Palermo-Catania prevede, per lo stesso periodo, un impegno di 872 milioni di euro: da metà dell’anno scorso a oggi, abbiamo mandato in gara interventi per oltre un terzo di questa cifra. Andando nel dettaglio dei viadotti agrigentini, sulla strada statale 115 quater ad Agrigento, la scorsa settimana sono stati avviati i lavori di manutenzione straordinaria dei viadotti Akragas I e II. L’intervento, che avrà una durata complessiva di circa 120 giorni, prevede il consolidamento di alcune travi di bordo degli impalcati e il risanamento corticale di alcune porzioni delle solette. Queste lavorazioni consentiranno la riapertura al traffico del viadotto Akragas II. A breve sarà pubblicata un’altra gara d’appalto, in regime di accordo quadro, per il risanamento corticale degli impalcati e delle travi, per il risanamento e consolidamento dei pulvini e delle selle gerber, la rimodulazione delle piattaforme in carreggiata per l’installazione della nuova barriera e il ripristino e consolidamento delle pile. Tale intervento prevede un investimento complessivo pari a oltre 30 milioni di euro. Il viadotto Petrusa, posto lungo l’asse della strada statale 122 ‘Agrigentina’  sopra il tratto ammodernato della strada statale 640 ‘Degli Scrittori’, è stato demolito dopo accurate indagini, dalle quali è risultato che le condizioni strutturali del viadotto non ne consentivano la riapertura al traffico. È attualmente in corso la redazione del progetto definitivo, che verrà ultimato nelle prossime settimane. I lavori di ricostruzione del viadotto Petrulla saranno ultimati entro l’estate, ripristinando la viabilità lungo la strada statale 626 ‘Della Valle del Salso’. Infine aggiungo che sono in corso, senza interruzione del traffico, i lavori sulla statale 626 dir ‘Licata-Braemi’ per il risanamento degli impalcati e delle travi ammalorate dei viadotti ‘Croce Ministeri e ‘Ciuffo d’Oro’ ”.

Riguardo a possibili interventi tecnici sulle strade già esistenti e alla manutenzione dell’impiantistica e alla costruzione di nuove arterie, alcune nuove opere stanno per vedere la luce: “Sono attualmente in corso i lavori di sostituzione dello spartitraffico tra Villabate e Bagheria, sull’autostrada A19, e abbiamo ultimato la sostituzione nel tratto tra Palermo e Villabate. Ciò premesso, sono in corso i lavori di costruzione della nuova strada statale 640 ‘Degli Scrittori’ a carreggiate separate, per un investimento complessivo pari a circa 1,5 miliardi di euro. Lo scorso 28 marzo è stato aperto al traffico il primo lotto, da Agrigento a Grottarossa, mentre il secondo lotto, da Grottarossa alla Palermo-Catania, sarà consegnato entro l’anno prossimo. Un altro intervento che prevede il miglioramento del tracciato con separazione della sede stradale nei tratti maggiormente a rischio è in corso lungo l’itinerario Palermo-Agrigento, nel tratto compreso tra Bolognetta e il bivio Manganaro, per un investimento complessivo pari a circa 300 milioni di euro. Riguardo al ripristino dell’illuminazione nelle gallerie abbiamo pubblicato una gara, in regime di accordo quadro, per il ripristino degli impianti tecnologici. Tale gara, che per la Sicilia prevede un investimento pari a 20 milioni di euro, è già stata aggiudicata e, una volta formalizzato e redatto il contratto applicativo, sarà possibile attivare i lavori. Grazie a quest’accordo quadro sarà possibile, tra l’altro, effettuare gli interventi di ripristino dell’illuminazione lungo le gallerie dell’autostrada Catania-Siracusa che attualmente risultano al buio a causa dei numerosi furti di cavi di rame e nelle quali non era stato possibile intervenire nell’ambito di precedenti interventi. Nell’ambito dello stesso appalto, saranno ripristinati gli impianti di illuminazione di tutti gli svincoli lungo la A19″.

L’introduzione dei pedaggi negli svincoli in cui ancora non esistono, ipotesi largamente discussa negli ultimi tempi, è parecchio remota in quanto “la legge non prevede l’introduzione automatica del pedaggio, qualora la fusione dovesse avere luogo. Il pedaggio sulla rete autostradale attualmente non sottoposta a pedaggio potrebbe però costituire un’opportunità per l’ammodernamento della rete infrastrutturale dell’isola”.

Per quel che riguarda la situazione del viadotto Himera, crollato nell’aprile del 2015, si sta procedendo per il verso giusto, in quanto le scadenze si stanno rispettando: “I lavori relativi alla demolizione della carreggiata del viadotto Imera in direzione Catania, all’adeguamento della viabilità esistente e alla costruzione di una nuova rampa di accesso all’autostrada, hanno avuto inizio ad agosto 2015 e sono stati ultimati nel mese di novembre dello stesso anno, ripristinando la viabilità tra Catania e Palermo. A dicembre 2015, sono stati demoliti 200 metri del viadotto in direzione Catania consentendo, quindi, l’avvio delle analisi sperimentali e cognitive per la valutazione degli interventi necessari alla riapertura della carreggiata in direzione Palermo, che ha avuto luogo ad aprile 2016. Lo scorso ottobre, il progetto esecutivo per la ricostruzione della carreggiata in direzione Catania è stato approvato nella conferenza dei servizi, consentendo il proseguimento delle attività, consistente nel completamento della progettazione esecutiva, nella validazione del progetto e nella predisposizione del bando di gara, che verrà pubblicato nel prossimo mese di giugno”.

Infine riguardo alla possibile fusione con il Cas anche Mele si professa favorevole: “Ritengo che possa essere una grande occasione per la Sicilia - conclude – in quanto nella nuova società confluirebbe la rete del Consorzio Autostrade Siciliane insieme a tutte le autostrade Anas. Ciò comporterebbe la creazione di una società che, con 800 km di autostrade, diventerebbe il secondo gestore autostradale nazionale, dopo Autostrade per l’Italia. Inoltre, una società per azioni, in luogo di un ente pubblico non economico, quale è adesso l’attuale CAS, si presta meglio alle attività proprie di un gestore autostradale, conferendo maggiore agilità amministrativa e maggiore rapidità ed efficienza nella gestione della rete e nel suo eventuale potenziamento”.

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Giuliano Spina



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