Delinquenza

Stazione Centrale di Palermo scenario di atti criminali

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16 nov 2016 - 18:08

PALERMO - Quello di ieri, alla Stazione Centrale di Palermo, è stato un pomeriggio movimentato. Una rapina e un tentativo di rapina hanno creato momenti di tensione tra i viaggiatori che, giornalmente, affollano lo scalo ferroviario. 

Il primo misfatto è avvenuto intorno alle 16, quando un pluripregiudicato tunisino di 20 anni, M.K., ha aggredito una donna colpendola al volto e gettandola per terra con il solo scopo di rubarle il telefono cellulare. Naturalmente l’accaduto non è passato inosservato a due militari di vigilanza, nell’ambito del piano “Strade Sicure”, che si sono messi all’inseguimento del ladro con un gruppo di cittadini. Il ventenne è stato bloccato anche grazie all’intervento della pattuglia della polizia ferroviaria. Gli agenti hanno ammanettato il giovane sottraendolo, di fatto, al linciaggio da parte della folla di cittadini che si era radunata.

Il secondo episodio è avvenuto intorno alle 18. Agenti della polfer (polizia ferroviaria) in borghese, hanno identificato alla fermata di un bus della linea 101, un gruppetto di “volti noti” del borseggio. Il gruppo, infatti aveva accerchiato un ignaro viaggiatore per sottrargli il portafogli. Il piano criminale è stato interrotto dall’intervento degli agenti. Cinque componenti della banda sono riusciti a scappare, ma sono stati comunque denunciati a piede libero poiché noti alle forze dell’ordine. Invece L.G., pluripregiudicato di 61 anni, è stato fermato solo dopo una violenta colluttazione con un agente, che nella lite ha riportato la frattura di una costola e contusioni varie, con una prognosi di 20 giorni. 

Redazione NewSicilia



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