Sanità

Stabilizzazione precari in Sicilia: ANAAO chiede intervento presidente Crocetta

medici precari
2 ago 2016 - 17:39

PALERMO - Un decreto urgente che consenta ai direttori generali delle aziende sanitarie siciliane di stabilizzare direttamente i medici precari vincitori di concorso e/o che si trovano nelle posizioni utili delle graduatorie, valide fino al 31 dicembre di quest’anno: è questa la pressante richiesta che l’Anaao Assomed ha rivolto al presidente della Regione, Rosario Crocetta e all’assessore alla Sanità, Baldo Gucciardi.

In una recente lettera, il segretario regionale Anaao Sicilia, Pietro Pata, insieme con il segretario nazionale dell’Associazione, Costantino Troise, hanno messo in guardia i vertici della Regione dal rischio che i tempi lunghi richiesti per la programmazione della rete ospedaliera regionale causino uno sforamento del termine perentorio di validità delle graduatorie concorsuali in atto. Il che, di fatto, metterebbe fuori dal Servizio Sanitario Regionale chi, in questi anni (e da molti anni), ha ricoperto incarichi temporanei su posti in organico dei quali risultano vincitori, o collocati in posizione utile per essere reclutati a tempo indeterminato, nelle selezioni concorsuali espletate.

È verosimile che, fatta scadere la graduatoria, i tempi richiesti per produrne una nuova comporteranno un’ulteriore gravissima carenza di personale medico, carenza che, come ogni anno, trova il suo acme nei mesi estivi e si aggraverà progressivamente, vista anche la necessità di rispondere alle nuove disposizioni sull’orario di lavoro, in larga parte disattese nelle aziende ed enti della Regione.

La frustrazione e l’angoscia di centinaia di professionisti, medici e dirigenti sanitari, che hanno vissuto gli ultimi 10-15 anni da “precari”, garantendo l’esigibilità dei LEA, e quindi il diritto alla salute dei cittadini, può e deve trovare risposte risolutive ed è compito delle Istituzioni compiere un passo decisivo affinché venga garantita loro una stabilizzazione cui hanno pieno e legittimo diritto.

Rossana Nicolosi



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