Lavoro

Stabilimento di Termini Imerese: fine dell’incubo per molti operai

Presa da: www.ilsitodipalermo.it
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3 mag 2016 - 07:06

TERMINI IMERESE - All’indomani della festa dei lavoratori, sono stati finalmente riaperti i cancelli degli stabilimenti di Termini Imerese, chiusi dal 24 novembre 2011. Dopo cinque anni di cassa integrazione, infatti, per gli ex operai della Fiat si è aperto ieri un nuovo spiraglio di speranza lavorativa con Blutec, una società informatica di Rimini specializzata in applicativi rivolti al mondo del personale.

Proprio grazie all’accordo firmato tra Blutec e Invitalia è stata raggiunta un’intesa che porterà, da quest’anno fino al 2018, al riassorbimento di oltre 700 metalmeccanici rimasti senza lavoro dopo la chiusura della fabbrica siciliana.

La giornata di ieri ha segnato la riapertura ufficiale della fabbrica con i primi venti operai già all’opera con un turno iniziato alle 9 di mattina per occuparsi della produzione di componentistica per auto (con l’ausilio di progettazioni in 3 D), seguendo un progetto da 95,8 milioni di euro, di cui 71 concessi dallo Stato e dalla Regione Siciliana.

“Contrariamente ad altri colleghi più scettici, ho sempre sperato in una riapertura della fabbrica di Termini Imerese. Con il passare del tempo questa speranza, però, si andava sempre più affievolendo” afferma Giuseppe Tarantino, 49 anni, uno dei venti operai che ieri hanno varcato i cancelli dello stabilimento.

“Poi è subentrato lo scetticismo - continua Tarantino – fino a quando non ci hanno comunicato l’inizio di questa nuova avventura. Sono ottimista ma anche consapevole che il futuro rimane un punto interrogativo. Facevo bene l’operaio di manutenzione e oggi ci attende questa nuova avventura, l’azienda sta nascendo e noi dobbiamo crescere assieme a lei. Oggi c’è Blutec e dobbiamo uscire da un ottica assistenzialista altrimenti non abbiamo dove andare”.

A frenare gli entusiasmi ci ha pensato, però, Calogero Cuccia, rsu dell Fiom (Federazione Impiegati Operai Metallurgici), affermando: “Oggi è un passo importante ma speriamo che non sia l’unico, e speriamo che sia propedeutico. Il macro progetto prevedeva questa prima fase. Staremo attenti e vigileremo per il rispetto degli altri step che sono importanti per garantire l’occupazione a tutti i 1050 lavoratori di questo sito produttivo”.

“Non abbiamo mai capito – ha proseguito Cuccia – quali motivazioni abbiano spinto la Fiat a non credere più in questo sito produttivo. Dall’altro lato, Blutec ci ha scommesso e creduto. Rimangono, tuttavia, alcuni nodi da sciogliere, come il rinnovo delle cassa integrazione, scaduta il 31 marzo, per i 700 lavoratori Blutec, per questi attendiamo l’ok da parte del ministero del Lavoro che a breve manderà suoi ispettori per verificare l’avvio dei lavori. Per un altro centinaio di lavoratori, tra indotto e servizi, rimane il punto interrogativo legato agli ammortizzatori in deroga che ormai sono al sesto rinnovo. Domani incontreremo l’assessore regionale alle attività produttive Mariella Lo Bello – conclude – proprio per affrontare la questione“.

“Entro la fine dell’anno – ha sottolineato il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocettaaltri 200 lavoratori usciranno da un logorante periodo di cassa integrazione e disoccupazione, per riprendere con dignità il loro lavoro grazie a un nuovo investire, ai contributi economici della Regione e alla mediazione del Governo. È un altro impegno che rispettiamo. Avevo affermato che prima della conclusione del mio mandato, lo stabilimento di Termini avrebbe riaperto e cosi è stato. Siamo molto soddisfatti” ha concluso.

Resta, comunque, molto difficile pronosticare al momento se questo progetto riuscirà a portare i frutti sperati, ma rimane l’ottimismo e la felicità per tantissimi lavoratori che, dopo 5 anni di grande sofferenza, potranno finalmente ritornare a sperare di poter ricominciare a fare il proprio lavoro.

Carlo Marino



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