Controlli

Lo “squallore” di viale Africa e viale Ulisse: prostitute tra preservativi e feci

Foto di repertorio
Foto di repertorio
7 mar 2017 - 13:23

CATANIA - Ieri, in ottemperanza alle disposizioni impartite dal Questore, personale del commissariato Borgo-Ognina ha effettuato controlli straordinari volti al contrasto del dilagante fenomeno della prostituzione e alle violazioni delle norme in materia di igiene pubblica legate a tale fenomeno. 

I controlli sono stati effettuati nei pressi di piazza Galatea e viale Africa dove sono state identificate 3 cittadine rumene dedite all’attività del meretricio, una delle quali colpita anche da provvedimento di rintraccio da parte della squadra mobile per vari reati e per tale motivo è stata indagata in stato di libertà.

Nella medesima serata, i controlli sono stati estesi presso il centro commerciale Ulisse e, anche in questa circostanza, sono state identificate 2 cittadine rumene anch’esse dedite all’attività del meretricio in zone residenziali.

borgo 1

Nei luoghi interessati a tale attività, sono stati rinvenuti diversi preservativi, fazzolettini, tracce di bisogni fisiologici sui luoghi e quant’altro di pericoloso per l’igiene pubblica e che conferma l’attività di prostituzione su pubblica via sin dalle prime ore serali e in presenza di molti residenti, adulti e minori, che, tra l’altro, sono costretti a subire una tale visione.

Si precisa che le prostitute, spesso, sono solite cambiarsi gli abiti su strada ed infatti sono stati rinvenuti cambi di vestiario.

Sul posto sono intervenuti personale dei vigili urbani e dell’Igiene Pubblica che, testualmente, ha scritto ”le prostitute esercitavano l’attività sulla pubblica via senza provvedere alla propria igiene personale, espletando i propri bisogni fisiologici sui luoghi, abbandonandovi anche condom, fazzolettini e quant’altro, creando situazioni igienico sanitarie precarie”.

Le donne dedite alla prostituzione sono state diffidate dal continuare ad esercitare la loro attività, pena l’inasprimento dei provvedimenti a loro carico.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA