Evento

Spumanti dell’Etna: una nuova opportunità per il settore vitivinicolo siciliano

studenti alberghiero presentano spumanti
3 mar 2015 - 18:04

CASTIGLIONE DI SICILIA – Champagne? No grazie, spumante dell’Etna. Sembra uno slogan ma è il risultato dell’evento “Bollicine dell’Etna” al quale hanno partecipato 11 aziende vitivinicole del comprensorio dell’Etna Doc.  Il castello di Lauria, già sede dell’Enoteca Regionale, è stata la location naturale dell’evento che ha visto coinvolte le seguenti aziende: Antichi vinai, Destro, Firriato, la Gelsomina, Murgo, Nicosia, Patria, Planeta, Russo, Selva, Terrazze dell’Etna.

Parte da qui un progetto più articolato e complesso e che in questa fase ha visto il Comune organizzare l’evento con il patrocinio del Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara, coinvolgendo pure la locale Soat dell’Assessorato Regionale Risorse agricole ed alimentari, che già tempo fa aveva lanciato l’ipotesi di creare un Distretto dello Spumante dell’Etna.

L’iniziativa ha visto un pubblico selezionato di addetti ai lavori, come addetti alla ristorazione, catering, wedding planner, blogger, giornalisti, ecc, che ha avuto modo di scoprire questa interessante produzione di spumanti, che sul territorio etneo vede già un numero più consistente di aziende vitivinicole che si stanno sperimentando con la produzione di spumante.

Una giornata tematica  con la presentazione degli spumanti con il sommelier dell’Ais Associazione Italiana Sommelier Salvo Di Bella e il supporto degli studenti dell’Istituto Alberghiero Enrico Medi di Randazzo che hanno presentato contestualmente menù e prodotti da degustare in abbinamento allo spumante e lanciando ufficialmente la ricetta della “pasta fresca al pesto di nocciole di Castiglione”, con l’augurio che diventi il piatto “forte” della ristorazione etnea.

Protagoniste anche le studentesse del locale Liceo delle Scienze Umane che hanno curato la logistica dell’evento.

Cala il sipario su questa prima edizione che ha visto l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Barbagallo credere fermamente ad un progetto che ha visto coinvolti nell’organizzazione Giovanni Conti e Giovanni Patanè, e dove il Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara, presieduto da Cettino Bellia, ha contribuito inserendolo in un contesto più ampio che riguarda il turismo rurale e la valorizzazione delle tipicità del territorio. Le aziende che producono spumanti nel territorio della Etna Doc in effetti stanno aumentando, ci sono altre aziende che già producono, a parte le 11 protagoniste a Castiglione.

Bollicine dell’Etna si è rivelata una preziosa vetrina promozionale ma soprattutto una importante occasione di confronto ed analisi sul comparto, un settore ancora di nicchia ma che lascia intravvedere nuove opportunità per il settore vitivinicolo. Con il coinvolgimento anche delle scuole si è cercato di far divenire i giovani i futuri ambasciatori del bere consapevole, ma anche ambasciatori della qualità e tipicità dei prodotti locali del comprensorio etneo. 

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Redazione NewSicilia



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