Processo

“Spero che Santa Lucia illumini coloro che ti hanno fatto del male”. Le parole di Franco, il padre di Giuseppe Lena

Giuseppe Lena
14 dic 2015 - 12:37

CAMMARATA - “Ciao vita mia …. Oggi ti dico una cosa …..in questo giorno particolare per noi due, continuo la mia vita non per infierire su altri….come hanno fatto su di te…..non meritano neanche questo….. Non meritano il tuo sorriso….la tua amicizia…… Il tuo altruismo…. Il tuo grande animo….no proprio non meritano….ti dicevo continuo a vivere sorretto dal tuo sorriso dall’amore infinito che ci lega, sperando…. Si sperando che chi si riempiva la bocca di essere tuo amico fraterno …..compagno…..collega o addirittura padre o madre …..chi ti ha sbarrato la via sacra della vita possa trovare il coraggio di un riscatto interiore che gli consenta almeno di continuare a guardarsi allo specchio con dignità dimostrando a se stessi almeno in minima parte l’amicizia che vi legava…. E non brancolare nel buio per i giorni restanti…Mi auguro che Santa Lucia gli dia quella luce che gli consenta di guardarsi dentro ….riacquistare quegli occhi che gli consentano di guardare in alto e soprattutto negli occhi di chi oggi soffre di una sofferenza indicibile che non passa ….non si cura……e resta in eterno!”

Questo è il toccante sfogo che Francesco Lena, padre di Giuseppe, ha affidato ieri a Facebook, proprio nel giorno in cui suo figlio, due anni fa è morto. Quel terribile 13 dicembre, dopo 48 ore di agonia su un letto di ospedale.

Giuseppe, brillante studente di medicina, è morto, lo ricordiamo, durante un allenamento di mixed martial art nella palestra Body Sistema di via Stazzone a Palermo e i suoi genitori, Tonina Di Grigoli e Francesco Lena, da quel momento non hanno mai smesso di lottare per avere giustizia… perché il loro figlio quella giustizia la merita. L’ergastolo della sofferenza è stato dato a questi genitori e al fratello Marco…

Fra quattro giorni ci sarà la seconda udienza. Il Gup di Palermo, Giangaspare Camerini, ha infatti rinviato a giudizio per omicidio colposo Giuseppe Chiarello, palermitano di 40 anni, Roberto Lanza, messinese di 27 e Giuseppe Di Paola, palermitano di 59 anni. Tutti e tre hanno dichiarato che il ragazzo avrebbe avuto un malore ma ora torneranno tutti alla sbarra per tentare di far luce su una morte ancora inspiegabile…

Redazione NewSicilia



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