Crollo

“Speriamo di inaugurarlo in primavera”. Il presidente dell’Anas sul viadotto “Scorciavacche”

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7 gen 2015 - 12:31

PALERMO – ”È successo quello che non doveva succedere, accerteremo tutte le responsabilità perché sicuramente c’è stato un errore nella fase di progettazione e di realizzazione. Gli errori umani purtroppo possono verificarsi ma li abbiamo gestiti in maniera prudente e cautelativa”.

Lo ha detto il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, impegnato stamattina in un sopralluogo sulla statale 121 nel punto della variante Scorciavacche, interessato pochi giorni dopo l’inaUgurazione da un cedimento del piano stradale, nel Palermitano.

Sulle eventuali responsabilità, Ciucci ha aggiunto: ”Non siamo a ‘Rischiatutto’, non posso anticipare io il lavoro del procuratore, anche perché potremo entrare in cantiere solo dopo che verrà dissequestrato”.

”Il crollo del viadotto e l’apertura in anticipo sui tempi previsti non sono collegate tra di loro. I due viadotti e il tratto rilevato sono stati aperti secondo un crono programma che consentiva di inaugurare a quella data in sicurezza. Poi ci possono essere gli errori, gli imprevisti e lo accerteremo. La cosa importante è che in base alle nostre procedure al primo segnale che qualcosa di imprevisto, che non doveva verificarsi si stava verificando, abbiamo chiuso la strada. Nessuno, quindi, ha rischiato nulla, ma non per questioni di fortuna”.

Il viadotto, è stato inaugurata il 23 dicembre scorso ma è crollato a Capodanno.

“In linea con quello che dice Renzi, chi è responsabile pagherà perché così funzionano le regole. Mi auguro che entro la primavera il viadotto verrà riaperto. L’entità del danno ammonta a 100-200 mila euro”.

Ciucci ha precisato che è in corso un’inchiesta dell’Anas, affidata a una commissione composta da dirigenti interni e da un professionista esterno esperto di geotecnica, per chiarire le cause dell’evento che ha portato alla chiusura al traffico del tratto in questione.

Al termine dell’inchiesta e sulla base dei suoi risultati, l’Anas proporrà le necessarie azioni legali e procederà al recupero del danno subito.

E conclude ‘Non vedo perché dovrei dimettermi. Il ministro Lupi, il premier Renzi e il ministro Padoan, sanno che il mio incarico e a loro disposizione in qualsiasi momento. Del resto, non è da pochi mesi che lavoro per il governo”.

E intanto il Codacons si costituisce parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Termini Imerese. Lo rende noto l’associazione dei consumatori, che intende con tale atto entrare in rappresentanza degli utenti delle infrastrutture stradali e dei contribuenti siciliani ed italiani che, attraverso le tasse, finanziano le opere pubbliche.

“Alla luce di quanto accaduto, vogliamo capire innanzitutto se vi siano stati possibili conflitti di interesse tra controllori e controllati, dal momento che il direttore dei lavori viene nominato direttamente dall’impresa sottoposta a controlli – spiega il Codacons – L’apertura anticipata del viadotto, inoltre, è stata determinata da eccessiva fretta? E ha prodotto premi o bonus in denaro in favore di Anas, della ditta che ha realizzato i lavori o di altri soggetti pubblico o privati? In attesa di trovare risposta a queste domande, ciò che è certo è che i vertici dell’Anas dovrebbero essere azzerati dal Governo” e attacca “Il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, forse troppo impegnato a sfrattare 30 mila invalidi e anziani, deve intervenire in tal senso, adottando misure rigorose nei confronti dell’ente”.

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Redazione NewSicilia



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