Carabinieri

Spallata al clan del super-latitante Messina Denaro: sequestrati beni per oltre 18 milioni

16 gen 2015 - 10:00

TRAPANI – Nuovo colpo al patrimonio del mandamento mafioso di Castelvetrano capeggiato dal latitante Matteo Messina Denaro.

I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani hanno eseguito un sequestro da 18,5 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore Salvatore Angelo, re dell’eolico, di un esponente del clan, Antonino Nastasi, già condannati nell’ambito dell’operazione ”Mandamento” per associazione di tipo mafioso e fittizia intestazione di beni, e della moglie di Nastasi, Antonina Italia.

Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, su richiesta dal pool coordinato dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Teresa Principato.

Il sequestro ha riguardato 8 beni aziendali, 132 immobili, 7 autoveicoli e 22 tra rapporti bancari e finanziari, a Castelvetrano, Castellamare del Golfo, Salemi e Mazara del Vallo.

Dall’indagine patrimoniale è emerso che Nastasi aveva trasferito a prestanome quote societarie di proprietà della moglie, e che io coniugi avevano percepito indebitamente contributi comunitari dissimulando l’effettiva proprietà di terreni, con la stipula di contratti in comodato gratuito.

Per questo aspetto sono stati sequestrati un’impresa individuale, attiva nel settore della viticoltura, 48 particelle di terreni, tra cui vigneti, uliveti, mandorleti e agrumeti, per un’estensione complessiva di 65 ettari, 4 fabbricati rurali e numerosi rapporti bancari.

Gli inquirenti ritengono di aver ricostruite le modalità attraverso cui gli utili d’impresa venivano incamerati dalla famiglia mafiosa di Castelvetrano, e di aver documentato l’illecito accumulo di ricchezze da parte dei coniugi Nastasi e di Salvatore Angelo e i tentativi di occultare le disponibilità economiche per eludere la normativa antimafia.

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Redazione NewSicilia



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