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Operazione Adernò: spaccio, rapine e sequestro di persona. 28 arresti – IL VIDEO

Operazione Adernò copertina
10 dic 2015 - 07:02

CATANIA - Su delega della Procura Distrettuale di Catania, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 28 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio, rapine, sequestro di persona, furti e detenzione di armi.

Le indagini della Squadra Mobile di Catania e del Commissariato della polizia di Stato di Adrano hanno riguardato il comprensorio di Adrano-Biancavilla consentendo di far luce su un vasto traffico di droga e su numerose rapine commesse prevalentemente nei confronti di autotrasportatori e anziani.

Vito Amoroso, 48 anni, già agli arresti domicilari, Maurizio Bonaccorso, 41 anni, Emanuel Bua, 25 anni, detto “Billy”, già ai domiciliari, Alfredo Bulla, 31 anni, detto “a zotta”, sorvegliato sepeciale, Gioacchino Cutruneo, 33 anni, Sebastiano Mario Di Stefano, 26 anni, Salvatore Fallica, 42 anni, Alessio La Manna, 27 anni, già ai domiciliari, Carmelo La Manna, 29 anni, Davide La Manna, 25 anni, sorvegliato speciale, Angelo Lo Cicero, 40 anni, detto “riricato”, già detenuto per altra causa, Salvatore Longo, 39 anni, già detenuto per altra causa, Giuseppe Mauro, 70 anni, Salvatore Mazzamuto, 32 anni, Giulio Nicotra, 26 anni, Pierdario Petronio, 31 anni, Giuseppe Pignataro, 31 anni, Salvatore Piterà, 49 anni, Salvatore Ricca, 29 anni, detto “passuluni”, già detenuto per altra causa, Francesco Rosano, 25 anni, detto “Ciccio Pipituni”, Pietro Santangelo, 39 anni, detto “Pietro 48”, già ai domiciliari, Andrea Scuto, 45 anni, Paolo Tetto, 47 anni, già detenuto per altra causa, Alfio Ventura, 29 anni, detto “u cinisi”, già detenuto per altra causa, Antonino Zignale, 28 anni, detto “u ruvettu” e Angela Ventura, 33 anni, per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Operazione Adernò

 Questi in nomi dei soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati contestati.

Tra gli arrestati compaiono anche i nomi di Vito Amoroso, soggetto di spicco della cosca Toscano-Mazzaglia-Tomasello di Biancavilla, affiliata all’organizzazione Santapaola-Ercolano e quello di Francesco Rosano, figlio di Vincenzo, di 47 anni, già in carcere dal 2009 per associazione a delinquere di stampo mafioso, arrestato nel corso dell’operazione “Terra bruciata”.

 

L’operazione odierna rappresenta la naturale prosecuzione di una serie di attività di indagine della Polizia di Adrano, in stretta collaborazione con la squadra Mobile e la procura di Catania, scaturite da una precedente operazione di polizia denominata “Binario morto” che portò, appena un anno fa all’arresto, tra gli altri, di Salvatore Longo, Pietro Santangelo, Angelo Lo Cicero e Salvatore Ricca.

Tutti i soggetti, a vario titolo e con diverse modalità, agivano prevalentemente nel territorio di Adrano e Biancavilla compiendo una serie di reati predatori “di supporto” all’attività di spaccio.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, infatti, i proventi dei reati minori come furti, rapine e scippi venivano reinvestiti per finanziare il mercato della droga.

 

Sono 6 le rapine accertate, 3 delle quali ai danni di autotrasportatori (uno dei quali sequestrato in territorio di Adrano e rilasciato a Palermo) e 3 scippi commessi tra dicembre 2012 e giugno 2013.

Marijuana, cocaina e persino metadone, venivano piazzati sul mercato da alcuni appartenenti all’organizzazione.

In particolare, Andrea Scuto, Salvatore Fallica e Giulio Nicotra erano già stati trovati in possesso di oltre 6 Kg di marijuana a maggio del 2013, mentre a Salvatore Ricca erano stati sequestrati 30 gr. di cocaina a luglio dello stesso anno.

Tutti i soggetti sono stati rinchiusi nelle carceri di Piazza Lanza e Bicocca mentre 2 destinatari della misura restrittiva sono irreperibili, perché all’estero.

Marco Bua



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