Violenza

Spacciatore seriale in manette: aveva ammazzato un uomo a colpi di cric e poi bruciato il suo corpo

NORM Alcamo
28 feb 2017 - 10:20

ALCAMO -  Si sono riaperte le porte del carcere per Francesco Domingo, 33enne alcamese già noto alle forze dell’ordine in quanto sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Alcamo.

In sostanza, nonostante il giovane fosse sottoposto alla misura di prevenzione, ha continuato non soltanto a spacciare, ma anche a ricoprire un ruolo di primissimo piano all’interno dell’organizzazione criminale che forniva marijuana e hashish sia ad Alcamo sia nei paesini vicini.

I principali acquirenti della droga sarebbero stati giovani e giovanissimi. Ciò che è emerso dalle indagini è che Domingo ha sempre conservato un atteggiamento aggressivo e spregiudicato e per questo era considerato dai carabinieri socialmente pericoloso.

Il 33enne, era già balzato agli onori della cronaca nell’ottobre 2001 per aver ammazzato e poi soppresso un cadavere in quanto responsabile della morte, avvenuta a colpi di cric, di Stefano Melia, il cui coprpo è stato poi bruciato dallo stesso Domingo nelle campagne alcamesi.

Il blitz dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alcamo, al termine di una serie di indagini e numerose perquisizioni effettuate nel corso dell’ultimo periodo, ha consentito, di recuperare oltre un chilo e mezzo di marijuana e circa mille euro in contanti oltre ad un bilancino di precisione, tutto abilmente nascosto in una cascina del Domingo. Dopo il rinvenimento dello stupefacente il Domingo è statoportato in carcere su disposizione dell’A.G. di Trapani, doverimarrà in attesa dell’udienza di convalida. 

Ma con la cattura di Francesco Domingo non è finita qui: questo avvenimento rappresenta il punto di partenza per le indagini da cui poter più accuratamente delineare i canali di approvvigionamento e distribuzione della droga sul territorio e per identificare e colpire tutti quei soggetti intermediari che, rifornendosi dal Domingo, spacciavano al dettaglio.

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Redazione NewSicilia



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