Operazione

Spacciando cocaina allo Zen, investiva nel mercato immobiliare. Disoccupato con palestra e un wine bar

sequestro gdf
12 mar 2016 - 07:52

PALERMO - La cocaina era il fiore all’occhiello del business. In quattordici vivevano spacciando e il loro commercio si snocciolava tutto all’interno del quartiere Zen 2 di Palermo.

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, nell’ambito di indagini riguardanti un sodalizio dedito al traffico e allo spaccio di cocaina, ha sottoposto a sequestro, nei giorni scorsi, 2 appartamenti e una villa a Carini, nonché 5 veicoli, per un valore complessivo di circa 600 mila euro.

Sono state contestualmente eseguite perquisizioni a Palermo, Carini, Lodi, Melegnano e Mazara del Vallo.

Le investigazioni, coordinate dal Procuratore Aggiunto Maria Teresa Principato e condotte dal G.I.C.O. nel quartiere palermitano “Zen 2”, hanno consentito di ricostruire l’attività di traffico e spaccio di cocaina da parte di un gruppo criminale, composto da 14 soggetti, capeggiati dal palermitano Khemais Lausgi, il quale è risultato essere responsabile della gestione dei “pusher” operanti in una delle principali “piazze” di spaccio del rione.

Pur essendo disoccupato e pressoché nullatenente, Lausgi conduceva uno stile di vita lussuoso, riciclava proventi del traffico di droga, per oltre 200 mila euro, e li investiva nel settore immobiliare, nonché nella gestione di una palestra pugilistica e di un wine bar a Palermo, ora non più in esercizio.

Al fine di evitare ogni collegamento con la sua persona, aveva inoltre intestato i beni in questione a suoi fedeli prestanome, anch’essi denunciati all’Autorità Giudiziaria. Tra le abitazioni sottoposte a sequestro figura una villa ubicata a Carini, con piscina e sofisticato impianto di videosorveglianza, acquistata e lussuosamente ristrutturata con i proventi dello spaccio.

Redazione NewSicilia



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