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“Solidarietà e vicinanza” alla suora missionaria aggredita a Palermo

Anna Alonzo
6 nov 2015 - 12:01

PALERMO - L’Ordine degli assistenti sociali della Sicilia in una nota ha espresso “solidarietà e vicinanza” ad Anna Alonzo, la suora missionaria che si occupa di minori e donne tolte alla tratta nel Centro Arcobaleno 3P del rione Guadagna di Palermo che nei giorni scorsi è stata seguita, picchiata e minacciata con un coltello da un gruppo di giovani.

La religiosa è stata contattata personalmente dalla presidente Bianca Lo Bianco, la quale si è voluta rendere conto dello stato di salute e delle sue condizioni dopo quella che ha definito una “vile aggressione”.

“Ha assunto il carattere di una vera e propria emergenza – ha detto Lo Bianco – quella che vede gli assistenti sociali subire quotidianamente minacce, soprusi, vessazioni, intimidazioni, aggressioni verbali e fisiche, pestaggi, fino a tentativi di omicidio. È conclamata la necessità di sostegno e potenziamento degli interventi e dei servizi sociali, con gli assistenti sociali in prima linea, ma con l’esigenza della sicurezza e della tutela di se stessi e del proprio lavoro”.

“L’Ordine – conclude Lo Bianco – chiede con forza alle Istituzioni dello Stato e della Regione, compresi gli enti locali, le aziende sanitarie e in tutti gli enti in cui gli assistenti sociali svolgono la propria professione, di “compiere un atto di assunzione di responsabilità e di attivare idonee ed efficaci misure di sicurezza atte a garantire l’incolumità dei professionisti e il sereno svolgimento del loro lavoro”.

Solidarietà a suor Anna Alonzo “per il grave atto di aggressione e di intimidazione subito” è giunta anche dalle segreterie nazionale e regionale del Sindacato unitario nazionale assistenti sociali, che chiedono “la predisposizione di norme e di strumenti adeguati atti a garantire ai professionisti dell’aiuto che operano nei servizi sociali, l’attuazione di norme e di misure adeguate di prevenzione e di tutela rispetto al rischio professionale, assicurando idonee condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro”.

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Redazione NewSicilia



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