Solitudine

Soli a ferragosto, gli anziani sempre più “dimenticati”

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12 ago 2016 - 06:03

CATANIA - L’isolamento degli anziani non è un fenomeno che si scopre a Ferragosto, ma è una realtà quotidiana, contro cui bisognerebbe fare i conti ogni giorno.

Ma cosa si può fare?

Una prima risposta è contrastare la mentalità “dello scarto” con gesti concreti e contro corrente che coinvolgano famiglie, amici ma anche volontari. A ferragosto e in estate in generale, i soggetti più a rischio sono proprio gli anziani.

Il caldo torrido di questi giorni, le vie che si svuotano e molti negozi che chiudono battenti, sono alcuni dei problemi che tanti pensionati devono affrontare, magari senza l’aiuto di nessuno.

 A tal proposito il Ministero della Salute suggerisce alcuni consigli per combattere la calura:

Non uscire di casa nelle ore più calde, bere almeno due litri di acqua al giorno, anche quando non se ne sente il bisogno, e consumare pasti leggeri e frazionati durante la giornata, mangiando quotidianamente frutta e verdura fresche. Evitare di bere alcolici e limitare l’uso di bevande contenenti caffeina. Si consiglia di limitare l’attività fisica, specialmente nelle ore più calde, di indossare indumenti leggeri e di schermare le finestre esposte al sole, e di mantenerle chiuse di giorno. Rinfrescare gli ambienti con ventilatori o condizionatori, che vanno usati con attenzione, e in auto usare le tendine parasole ed evitare di lasciare anche per poco tempo persone o animali nell’auto in sosta. Prestare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci.

Non sono poche, inoltre, le case di cura e di assistenza sparse per la Sicilia che hanno già programmato il classico pranzo di ferragosto per aiutare gli anziani più soli a trascorrere una giornata estiva in totale spensieratezza.

Qualche ora di svago, attività ricreative, un diversivo per rendere meno monotona una vita, talvolta, da veri e propri “dimenticati”.

E se figli e nipoti saranno a godersi un bagno a mare, i “nonnetti” potranno ritrovarsi attorno ad una tavola per gustare un pasto fuori dal comune e magari per raccontare momenti di gioventù passata, sempre ricchi di un fascino che, invece, non invecchia mai.

Marco Bua



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