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Soldi illeciti ripuliti? No, grazie. Norma antiriciclaggio anche per gli agenti immobiliari

Francesca Cavaleri
31 mag 2017 - 13:06

CATANIA - Evitare che le risorse finanziarie derivate da operazioni illecite possano essere “ripulite” attraverso l’acquisto o la locazione immobiliare. È per questo motivo che la norma antiriciclaggio, normalmente destinata ai notai, è stata estesa anche agli agenti immobiliari.

Ne abbiamo parlato con Francesca Cavaleri, agente immobiliare catanese, aderente alla Fiaip del collegio provinciale Catania-Enna e coordinatrice provinciale del gruppo Fed (il settore femminile della Fiap).

Il decreto legiglativo 231/2007, identifica tra i destinatari della normativa antiriciclaggio gli agenti immobiliari, nella loro funzione di intermediari. Nello specifico, cosa deve fare un agente immobiliare? 

“Gli obblighi principali sono di tre tipologie: identificazione ed adeguata verifica della clientela; registrazione e conservazione; segnalazione delle operazioni sospette”.

L’adeguata verifica della clientela in cosa consiste?

“L’agente immobiliare deve identificare un cliente e verificarne l’identità, mediante la compilazione di una scheda. In linea di massima i campi da compilare, sono quelli relativi a informazioni riguardati tutta l’operazione, come ad esempio la professione, se è il titolare effettivo o un rappresentante, lo scopo di quella attività, la natura della prestazione professionale, i mezzi e la tipologia di pagamento. Va anche fatto presente che per “operazione” si intendono le compravendite, cessioni, locazioni il cui valore sia pari o superiore a 15 mila euro, sia che si concludono in unica soluzione o in più attività collegate”.

La conservazione, invece, cosa prevede?

“Il fascicolo di ogni cliente deve essere conservato almeno per 10 anni. All’interno occorre che siano presenti la fotocopia dei documenti di identità dei clienti (entrambe le parti), e tutte le copie dei documenti utilizzati per l’operazione come ad esempio i mezzi di pagamento adoperati, l’importo, la causale e la data dell’operazione. La registrazione negli appositi registri, cartaceo o informatico, deve avvenire per ordine cronologico: tutti i registri devono essere numerati progressivamente e siglati dall’agente immobiliare, o dal responsabile dell’antiriciclaggio all’interno dell’agenzia immobiliare”.

Al termine di queste operazioni cosa accade?

“In base alle informazioni fornite, devono essere valutati eventuali anomalie, che possono derivare da un comportamento anomalo dei clienti, da documenti che sembrano contraffatti, dubbia provenienza dei capitali utilizzati, per elencarne alcune. Le segnalazioni devono essere effettuate all’Unità di informazioni finanziari UIF, che può sospendere l’operazione fino a cinque giorni lavorativi. Qualora l’esito dell’indagine sia positivo, cioè i sospetti risultino infondati, il tutto verrà archiviato, altrimenti la guardia di finanziaria provvederà a effettuare ulteriori accertamenti. Rimane sempre valido il principio che tutte le informazioni raccolte devono essere trattane nel rispetto della normativa in materia di privacy”.

Quando scatta l’obbligo dell’accertamento per l’agente immobiliare?

“L’obbligo di svolgere tutti gli adempimenti antiriciclaggio scatta al momento della conclusione della compravendita, del contratto, anche se è preferibile farlo al momento del conferimento dell’incarico di mediazione o della proposta. Il consiglio è quello di provvedere: a farsi rilasciare una copia dei documenti di identità; farsi firmare il consenso al trattamento dei dati personali; compilare e sottoscrivere la scheda di adeguata verifica della clientela; redigere la scheda di valutazione del rischio; inserire tutto in un fascicolo e se l’operazione si conclude registrare tutto in un apposito registro della clientela; allegare una copia dell’atto o del contratto in oggetto”.

Se un agente immobiliare non dovesse rispettare questi obblighi, cosa accade?

“Per gli agenti inadempienti sono state previste delle sanzioni che possono arrivare fino a 50 mila euro. La normativa rimane in continua evoluzione e non è facile riuscire a seguirla nella sua integrità, ma il continuo aggiornamento è la via giusta, soprattutto per offrire una costante chiarezza e professionalità ai propri clienti”. 

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Redazione NewSicilia



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