Convegno

“Società per la Cremazione”, al via la costruzione del tempio a Palermo

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14 nov 2015 - 19:51

PALERMO – Oggi si è svolto a Palermo il convegno dell’associazione “Società per la Cremazione“. Tema dell’incontro il progetto del nuovo Tempio crematorio.

Il convegno si è svolto nella Sala delle Lapidi ed è stato un vero dialogo finalizzato alla proposta di nuove idee nell’ambito del culto della cremazione.

“Dall’iniziativa, cui hanno partecipato i vertici della Federazione Italiana Cremazionista, sono arrivate alcune novità circa la realizzazione del nuovo Tempio crematorio a Palermo per il quale – ha dichiarato l’assessore ai Servizi Cimiteriali, Giusto Catania – l’Amministrazione hà già trovato le risorse per circa 2,5 milioni di euro per la sua costruzione”.

L’assessore si è dichiarato inoltre soddisfatto della scelta del Consiglio Comunale di aver respinto i progetti di Project Finance privati, assicurando pertanto la gestione pubblica del crematorio.

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Da alcuni presidenti di società crematorie di altre città tra cui Novara, Firenze, Ragusa, Catania e Trapani sono inoltre arrivate idee ed esempi di collaborazioni già in atto in quelle città tra l’Amministrazione Comunale e le stesse associazioni.

il presidente della Federazione Italiana, Franco Lapini, ha ricordato come le società crematorie lavorano gratuitamente per la promozione degli ideali cremazionisti e per affermare la libertà di scelta dell’individuo.

Il presidente della società di Palermo, Maurizio Li Muli, ha ricordato all’Amministrazione come oltre al Tempio crematorio siano indispensabili alcuni servizi quali una o più sale del commiato laiche e di un giardino della dispersione delle ceneri e della memoria all’interno del tempio, affinché l’atto crematorio non venga considerato uno “smaltimento”.

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Li Muli ha concluso affermando che lui stesso è disponibile a partecipare alla progettazione, con idee, formazione indirizzo e controllo del nuovo Tempio crematorio per trasferire all’Amministrazione tutte le prassi raccolte in oltre 100 anni dalle società italiane.

Roberta Rapisarda



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