Protesta

Sit-in di solidarietà per Luca Casarini. “Pena sproporzionata e inaccettabile”

luca casarini
15 giu 2016 - 10:09

PALERMO - Sit-in di solidarietà davanti al Tribunale di Palermo per Luca Casarini, 49 anni, condannato a una pena di 3 mesi per avere occupato nel 2003 un immobile sfitto da anni attuando un progetto di autorecupero.

Ieri un gruppo di politici e amici ha firmato un appello perché Casarini possa scontare la pena ai servizi sociali e non ai domiciliari, come ha invece stabilito il Tribunale di sorveglianza. E oggi l’appello è stato srotolato in piazza della Memoria, di fronte al Palazzo di giustizia.

Presenti, tra gli altri, il deputato Sel Erasmo Palazzotto, il consigliere comunale Alberto Mangano e altri. Originario di Venezia, Casarini vive e lavora a Palermo dal 2012 e aveva chiesto l’affidamento ai servizi sociali, in un progetto a favore dei migranti, con la comunità della Chiesa Valdese del capoluogo siciliano.

“Riteniamo che la condanna a tre mesi di detenzione domiciliare, col divieto assoluto di comunicare con l’esterno, negando la possibilità di commutare la pena nell’affidamento ai servizi sociali, sia del tutto sproporzionata” si legge nell’appello che sta circolando sui social. “Così come riteniamo inaccettabile l’allusione che la Questura di Palermo fa a un possibile legame tra il suo attivismo politico e la criminalità, organizzata e non, sapendo che in questa città criminalità organizzata significa mafia”.

Tra i firmatari ci sono la regista Emma Dante, Roberto Alaimo, Maruzza Battaglia, lo scrittore Davide Enia, l’assessore Barbara Evola e l’assessore Giusto Catania.

Redazione NewSicilia



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