Anarchia

Siracusa: turisti prendono d’assalto i “vietati” laghetti di Cavagrande

laghetti cavagrande
15 ago 2016 - 18:14

SIRACUSA – Non basta un divieto a scoraggiare i turisti dal voler provare l’ebbrezza di un tuffo nelle gelide acque dei laghetti della riserva naturale di Cavagrande del Cassibile.

Dal 4 Luglio del 2014 il sentiero di Scala Cruci è stato dichiarato off-limits e chiuso al pubblico per il pericolo di smottamenti di massi dai costoni rocciosi. Una misura precauzionale resa necessaria dalle gravi conseguenze scaturite in seguito al devastante incendio che più di due anni fa, il 26 Giugno 2014, distrusse decine di ettari di vegetazione.

Il cancello del sentiero che conduce ai laghetti, la cui balneazione è anch’essa interdetta, è chiuso e reca il cartello di divieto d’accesso. Eppure ogni giorno viene scavalcato da centinaia di turisti, siciliani e stranieri, che non intendono privarsi del piacere dell’esplorazione del canyon più profondo d’Europa. Un piacere pericoloso e che potrebbe costar loro una sanzione amministrativa. Dal mese di maggio, infatti, è prevista una multa per quanti violano il divieto di accesso e balneazione. Una misura che non impensierisce minimamente il grande afflusso di turisti che giorno dopo giorno affollano indisturbati, e non sanzionati, i laghetti della riserva naturale.

Il divieto comunque non andrebbe preso sotto gamba dai trasgressori. Chilometri di costoni rocciosi necessitano di seri interventi massicci ma non invasivi e senza impatto ambientale che sono attualmente materia di studio dell’Azienda Foreste Demaniali, l’ente gestore che si occupa della tutela della riserva.

Tutela che non sembra stia sortendo gli effetti sperati: oltre alla totale mancanza di controllo nel punto di accesso vietato, preoccupa la mole di immondizia abbandonata nei sentieri dai soliti incivili. Lungo il percorso non si incontra alcun cestino, ma solo l’ennesimo cartello con un invito rivolto ai turisti a non abbandonare i propri rifiuti nella riserva. Uno sterile spauracchio.

Ad oggi gli unici ingressi fruibili della riserva naturale di Cavagrande del Cassibile sono quelli di Prisa-Carrubella e Mastra Ronna, quest’ultimo percorribile fino alle Case di Natala.

Aurora Circià



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