Guardia di finanza

Siracusa, sequestrate 700 tonnellate di ortaggi contaminati

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13 nov 2015 - 18:21

SIRACUSA - Una cooperativa avente sede a Siracusa è stata denunciata dalla Guardia di finanza: l’azienda dovrà rispondere del reato di commercializzazione di prodotti contaminati.

Le indagini delle fiamme gialle sono iniziate in maniera quasi casuale: lo scorso 30 ottobre infatti alcuni agenti erano impegnati a far luce su alcuni episodi di caporalato verificatisi nelle campagne del Siracusano. Nel corso dell’operazione, la Guardia di finanza ha però avuto modo di trovare grossi quantitativi di fitofarmaci nonché prodotti chimici per l’agricoltura utilizzati illegalmente. Le fiamme gialle hanno quindi sequestrato degli ortaggi freschi destinati al mercato: i prodotti infatti avrebbero potuto nuocere alla salute di chi li avrebbe poi consumati.

Trascorsi alcuni giorni, gli agenti hanno notato che nelle campagne in cui si sono verificati tali eventi, benché oggetto di sequestro amministrativo, alcuni extracomunitari non soltanto erano intenti alla raccolta delle verdure, ma riponevano la merce in appositi magazzini di stoccaggio. Gli agenti hanno quindi esteso il provvedimento di sequestro anche ai locali di immagazzinamento e denunciato i responsabili dell’azienda.

Effettuate le opportune analisi sui prodotti agricoli sequestrati, i laboratori hanno potuto confermare la presenza sugli stessi di pesticidi e sostanze dannose alla salute. Le fiamme gialle quindi hanno denunciato oggi il titolare dell’azienda per aver commercializzato prodotti contaminati. Gli agenti hanno poi sequestrato circa 720 quintali di ortaggi, prevalentemente sedani, nonché depositi, fitofarmaci, terreni, e persino carburanti. Inoltre gli uomini della Guardia di finanza hanno avviato controlli sull’intera filiera commerciale di cui l’azienda faceva parte. Come se ancora non bastasse, i finanzieri hanno poi fatto luce sulla condizione dei cittadini extracomunitari impiegati per il lavoro nei campi: la maggior parte di loro risiedeva in un immobile in condizioni a dir poco disumane.

Francesco Paolo Giordano, procuratore capo di Siracusa, si è in proposito così pronunciato: “Esprimo soddisfazione per il risultato raggiunto che premia la sinergia tra attività di polizia giudiziaria e istituzionale del pubblico ministero a tutela della correttezza del mercato e per salvaguardare la salute dei consumatori onde prevenire anche abusi patrimoniali sottolineando che l’indagine non è ancora chiusa e si continuerà a porre in essere ogni misura per prevenire e reprimere questi fenomeni così allarmanti“.

Salvatore Brugaletta, direttore generale dell’Asp 8 di Siracusa (la stessa occupatasi di analizzare la merce incriminata) ha quindi dichiarato: “Esprimo le mie congratulazioni al procuratore della repubblica dott. Francesco Paolo Giordano che ha coordinato l’indagine, al comandante provinciale della Guardia di finanza di Siracusa col. Antonino Spampinato per la vasta ed importante operazione portata a compimento ed un plauso personale ai professionisti dell’Asp che hanno svolto brillantemente la loro attività professionale. La tutela della sicurezza alimentare è uno degli obiettivi dell’Asp di Siracusa che, attraverso le proprie strutture operative viene garantita mediante una costante ed organizzata attività di prevenzione sul territorio. L’operazione di oggi ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la sinergia tra le varie istituzioni è fondamentale per la tutela, l’incolumità e la salute della popolazione, così come già più volte sperimentato con pieno successo“.

Gli esiti di questa indagine infine non hanno mancato di destare scalpore e preoccupazione nei consumatori i quali, alla luce delle ultime notizie in materia di alimentazione nociva alla salute, non possono che interrogarsi sui cibi che quotidianamente portano in tavola.

Valentina Idonea



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