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Succede a Siracusa e provincia: 5 gennaio MATTINA

carabinieri
5 gen 2017 - 12:09

SIRACUSA – Ecco i fatti di cronaca più importanti della giornata:

  • I carabinieri della Stazione di Rosolini e della Compagnia di Noto, anche a seguito delle disposizioni impartite dal Comando Provinciale di Siracusa, nelle ultime ore hanno ulteriormente intensificato i servizi di controllo del territorio in tutto il comprensorio del citato Comune attraverso un’operazione a grande impatto e visibilità denominata “Sicurezza” che ha visto all’opera oltre 30 carabinieri, sia in uniforme che in borghese. I militari hanno effettuato controlli a tappeto su tutta la giurisdizione con finalità preventive e di contrasto alla delittuosità. Il bilancio si può riassumere in:
  • un arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Fabio Rubbera , 32 anni, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia. L’uomo, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di eroina, nascosto negli slip, dal peso di circa 5 grammi, di due bilancini elettronici di precisione, di materiale vario per il confezionamento dello stupefacente nonché della somma contane di euro 865 ritenuta provento della pregressa attività di spaccio. Quanto rinvenuto nel corso delle operazioni di perquisizione è stato sottoposto a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso. Condotto in caserma, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari;
Fabio Rubbera, 32 anni

Fabio Rubbera, 32 anni

  • 4 denunce per altrettanti soggetti: un uomo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione: I. S. 37 anni, è stato notato dai militari mentre si aggirava per le vie del paese con un sacco sulle spalle e, sottoposto a controllo di polizia ed a successiva perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di circa 90 cover per tablet e telefoni cellulari di cui non è stato in grado di giustificare la provenienza; un cittadino tunisino è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria quale indagato per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere: H. A. N., da anni stabilmente residente in Italia è stato controllato alla guida della propria autovettura e, a seguito di perquisizione veicolare, è stato trovato in possesso, senza giustificato motivo, di 5 coltelli nascosti sotto il sedile lato passeggero; un giovane è stato segnalato all’A.G. per la violazione degli obblighi della misura di prevenzione cui è sottoposto: V. A., 25 anni, già noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti di polizia, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S., è stato controllato dai militari operanti in compagnia di altri soggetti gravati da precedenti penali, contravvenendo agli obblighi impostigli dalla citata misura; un uomo, A. S., classe 1991, trovato alla guida della propria autovettura senza aver mai conseguito la patente di guida è stato denunciato a piede libero poiché nell’ultimo biennio era già stato sanzionato amministrativamente per la medesima infrazione al Codice della Strada;
  • 28 contravvenzioni per infrazioni al C.d.S. tra cui due, ad altrettanti soggetti trovati alla guida di autovettura senza aver mai conseguito la patente e per i quali, alla luce della recente modifica normativa di settore, è scattata una sanzione amministrativa pari a cinquemila euro ed il fermo amministrativo del mezzo; 3 persone sono state sanzionate poiché sorprese alla guida del proprio veicolo sprovviste di copertura assicurativa obbligatoria: per loro è scattata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 841 a euro 3.287 con relativo sequestro amministrativo del mezzo; 2 persone sono state contravvenzionate poiché senza documenti di guida e di circolazione al seguito;  2 persone segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti  oltre 100 persone controllate ed identificate;
  • oltre 80 mezzi fermati e sottoposti a controllo;
  • 18 posti di controllo effettuati lungo le arterie stradali del comune;
  • effettuate perquisizioni domiciliari e controllate 9 persone soggette ad obblighi cui sono sottoposti sul territorio di competenza. La strategia individuata è quella di effettuare periodici servizi straordinari, come detto ad alto impatto con l’impiego di più militari, in aggiunta alle quotidiane pattuglie, sia a piedi che in auto, per fare fronte alle legittime richieste di legalità dei cittadini. Ad ogni buon conto è opportuno evidenziare come il tessuto sociale del Comune di Rosolini sia fondamentale sano. Sono presenti sacche di delinquenza che l’Arma, in stretta sinergia con le altre forze dell’ordine, continuerà a contrastare con determinazione. Anche i dati relativi all’andamento della delittuosità parlano di una società positiva e di una situazione, ora come ora, non di allarme sociale tanto che importanti indicatori come il numero di delitti complessivi e dei furti sono in netto calo.
  • In particolare nel confronto tra l’anno 2015 e il 2016, nel comprensorio del Comune di Rosolini, si è registrata una diminuzione del numero dei delitti complessivi di oltre il 20% (da 745 del 2015 a 588 del 2016), tra i quali spicca una riduzione del 17% dei furti (da 525 del 2015 a 432 del 2016) e del 60% degli episodi di danneggiamento (da 70 del 2015 a 28 del 2016). Ciò nonostante l’attività di contrasto posta in atto dall’Arma si è mantenuta su alti livelli con 19 persone arrestate nel 2016 (stesso dato del 2015) e con un aumento delle persone denunciate che passano dalle 137 del 2015 alle 145 dell’anno scorso con un incremento del 6%. Ad ogni modo, l’Arma dei carabinieri non intende abbassare la guardia nè sottovalutare la situazione e continuerà ad operarsi con tutte le energie e risorse a disposizione per cercare di debellare ogni forma di reato. Al riguardo il Comandante Provinciale, Coil. Luigi Grasso, dichiara: “Recenti episodi di criminalità verificatisi in Rosolini hanno ingenerato nella popolazione un certo stato di insicurezza. Voglio affermare, e anche questa operazione lo dimostra, che l’Arma dei Carabinieri c’è e ci sarà, che è pronta ad ascoltare le richieste della locale Comunità, che sta svolgendo, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, mirate attività per far piena luce sull’accaduto, che continuerà ad effettuare servizi capillari di controllo del territorio con le altre forze dell’ordine con il coordinamento del Signor Prefetto, Dottor Armando Gradone”.

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Redazione NewSicilia



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