Iniziativa

Siracusa, petizione per abbattere il Talete

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29 gen 2016 - 16:36

SIRACUSA -Abbattiamo l’ecomostro”: Siracusa torna a chiedere l’abbattimento del parcheggio Talete che dalla fine degli Anni 90 occupa – secondo i richiedenti in maniera molesta – un’ampia area del Lungomare di Levante all’uscita della splendida isola di Ortigia. Lo fa attraverso una petizione, che già in poche ore ha ottenuto centinaia di firme, avviata stamattina su iniziativa dell’Osservatorio civico turistico aretuseo. L’associazione, che già un anno fa con il suo presidente Giuseppe Implatini ha avuto modo di illustrare la propria proposta alternativa in un consiglio comunale aperto, torna a chiedere l’abbattimento della copertura per farne un “lungomare attrezzato, con annesso parcheggio aperto, aree a verde e di svago”.

Il progetto c’è già e l’ha prodotto lo stesso Osservatorio con la collaborazione tecnica dell’architetto Andrea Quartarone e un render (ossia una proiezione in immagine in 3d) dell’esperto Carlo Cicero. Con la petizione rivolta a sindaco, presidente del Consiglio comunale, Circoscrizione e Soprintendenza non si propone altro che realizzare abbattimento e nuovo progetto utilizzando fondi che già esistono.

La Russott, azienda che sta per completare la trasformazione del vicino Palazzo delle poste in lussuoso albergo, infatti, con la delibera del 2009 che cambiò la destinazione d’uso dello storico palazzo, s’impegnò a spendere circa 700mila euro per la riqualificazione proprio del Talete. Finora la riqualificazione non è partita per un vecchio contenzioso Comune-Regione legato alla costruzione del parcheggio. La Regione chiede indietro i 10 milioni di euro (20 miliardi delle vecchie lire) che finanziò nel ’90 per la realizzazione di una via di fuga.

Dopo anni di battaglie ambientaliste e una legge che modificò il sistema viario di fuga, l’amministrazione comunale in carica nel ’97 decise di utilizzare le somme per l’opera accessoria, il parcheggio appunto. In questi giorni, tra l’altro, s’è scoperto non avere fondamento amministrativo l’ipotesi di transazione offerta dal Comune che presto si troverà pure a dover risarcire la Regione per l’ecomostro.

In questa fase s’inserisce la petizione, che sembra riassumere un sentimento collettivo: liberare il Lungomare di Levante di quella bruttura. “Peraltroha spiegato Implatini la delibera che vincola la Russott a impegnare 700mila euro per la riqualificazione dell’area è datata. Nel frattempo il finanziamento andrebbe quantomeno rivalutato Istat”.

In sintesi la richiesta dell’Osservatorio rivolta all’Amministrazione comunale è: “Perché rifare il trucco a un ecomostro con 700mila euro quando con 1 milione circa si può restituire il Lungomare alla città”.

La petizione è online sul sito change.org ma esiste anche cartacea e verranno lanciate iniziative pubbliche con banchetti.

Massimiliano Torneo

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Redazione NewSicilia



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