Ambiente

Siracusa, nell’area verde alberi tagliati per far posto ad area di servizio

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25 nov 2015 - 17:54

SIRACUSA - Verranno tagliati 40 alberi per fare spazio a un distributore di benzina. È quanto accadrà nei prossimi giorni in uno dei quartieri più periferici di Siracusa, via Bartolomeo Cannizzo. Quaranta alberi, tra ulivi e carrubi, verranno espiantati per lasciare posto a un’area di servizio. Lo ha annunciato l’assessore comunale al Verde pubblico, Teresa Gasbarro. Che ha cercato di mitigare il più possibile quello che a primo acchito sembra uno scempio: “Abbiamo trovato una soluzione condivisa con la società titolare della concessione – ha detto – che ha accolto le nostre richieste e a sue spese curerà le operazioni di espianto”. L’assessore poi ha spiegato che i 40 alberi verranno reimpiantati.

Secondo quanto descritto, 6 dei 40 alberi verranno reimpiantati all’interno della stessa area. Per gli altri 34 la destinazione annunciata è la seguente. I 16 ulivi saranno ricollocati in diverse aree verdi comunali: 6 a Cassibile, in piazza del Conte Rosso; 2 al parco Ozanam; 3 al Doggy park in viale Scala Greca; 3 nell’area verde della scuola Chindemi, in via Algeri; e 2 nell’area verde di piazza Adda. I 18 carrubi, invece, saranno trasportati al vivaio comunale nell’attesa di essere reimpiantati in altre aree verdi.

L’espianto arriva in un periodo poco fortunato per gli alberi siracusani. In città sono ancora vive le polemiche sul taglio di 19 pini in piazza Adda: operazione di messa in sicurezza necessaria vista la natura delle radici, che negli anni hanno distrutto manto stradale e marciapiedi. Ma le polemiche sono nate dopo il taglio in quanto, nonostante gli annunci, nessuna rimozione dell’apparato radicale è avvenuta, nessun ripristino stradale; e nemmeno i nuovi aranci amari sono stati piantati.

Sui 40 alberi di via Cannizzo qualche perplessità la esprime il presidente del consiglio di Quartiere Acradina, Paolo Bruno: “Ma gli ulivi e i carrubi – si chiede – non sono specie protette? Gli ambientalisti niente dicono?”. Poi venendo in soccorso all’attuale amministrazione, lui, memoria storica del quartiere, ricorda che il provvedimento di destinare alcune aree della periferia ad aree di servizio fu dell’amministrazione Dell’Arte (Centrosinistra, tra il 1998 e il 1999). Mentre di quella precedente (liste Civiche, Fatuzzo, ’94-’98) era stata l’idea di piantumare una periferia altrimenti grigia e spenta.

Inoltre dal presidente Bruno un consiglio per la eventuale ricollocazione degli alberi, la maggior parte dei quali destinata a scuole: “Le scuole – dice – hanno bisogno d’altro: manutenzione innanzitutto ché stanno cadendo a pezzi. Gli alberi vengano piantati al parco di Bosco Minniti. Ci sono diverse aree vuote che avrebbero bisogno di verde. In questo modo – ha aggiunto – resterebbero nel quartiere e piangeremmo con un occhio”.

Massimiliano Torneo

Redazione NewSicilia



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  • Erix

    Senza parole! ma ci fanno o ci sono?

    • Rosa Conti

      La seconda