Contraffazione

Siracusa: guardia di Finanza sequestra 315.000 prodotti non sicuri

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12 feb 2015 - 13:38

SIRACUSA - Prodotti cosmetici, giocattoli, bigiotteria e capi di abbigliamento. Tutto completamente taroccato.

Gli agenti delle Fiamme Gialle di Siracusa, nell’ambito di un più ampio quadro di indagini volto al contrasto della commercializzazione di prodotti contraffatti e, dunque, potenzialmente dannosi per la salute e la sicurezza dei consumatori, hanno individuato diversi esercizi commerciali irregolari, gestiti da operatori cinesi.

Le irregolarità contestate riguardano la contraffazione di diversi capi d’abbigliamento “griffati” e la vendita di prodotti cosmetici, giocattoli, bigiotteria privi del marchio di conformità “CE” (dissimulato dal marchio “China Export”) oltre alla commercializzazione di prodotti per l’igiene della persona, calzature, orologi e pelletteria di vario genere con marchio contraffatto.

I prodotti “incriminati” occupavano gli scaffali d’esposizione ed erano, dunque, pronti per essere venduti ai clienti, con grave pericolo per la loro salute.

L’intensa attività di indagine della guardia di Finanza ha consentito, inoltre, di identificare un discreto numero di lavoratori “in nero”.

Per 14 lavoratori irregolari, infatti, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria competente, mentre, per altre 4 persone, per detenzione di merce contraffatta.

Adesso si cerca di ricostruire la filiera della complessa organizzazione e di risalire ai canali di approvvigionamento, finanziamento e riciclaggio dei proventi dell’attività illecita.

In seguito alla confisca e alla distruzione dei prodotti irregolari (per un ammontare complessivo di 315.000 pezzi) i titolari degli esercizi ispezionati, sono stati segnalati alla Camera di Commercio e rischiano sanzioni fino a 25.000 euro

Duro colpo, dunque, alle attività illecite che hanno ad oggetto la contraffazione e la commercializzazione di prodotti non certificati e, dunque, potenzialmente dannosi, soprattutto per i bambini.

Una maggiore ponderazione da parte dei consumatori nelle scelte e una maggiore attenzione sulla regolarità dei prodotti riportata nelle etichette, rappresenterebbe un prezioso aiuto alle forze dell’ordine per il contrasto di un fenomeno tanto rischioso quanto diffuso.

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Marco Bua



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