Inquinamento

Siracusa, centralina al Pantheon, ok dal Comune. Ora tocca alla ex Provincia

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12 feb 2016 - 16:02

SIRACUSA - L’autorizzazione del Comune c’è, adesso è tutto nelle mani del Libero consorzio comunale – titolare della rete di monitoraggio – che dovrà eseguire materialmente l’installazione. La centralina di controllo della qualità dell’aria urbana, che manca da via Bixio dal 16 settembre, sarà dunque ricollocata in zona Pantheon, tra la chiesa e corso Gelone, all’interno dei giardini della parrocchia.

Area comunale ha richiesto l’autorizzazione degli uffici del municipio aretuseo dopo che di concerto con l’Arpa quello è stato giudicato il posto adatto per la ricollocazione. Lo ha comunicato, carte alla mano, l’assessore comunale all’Ambiente, Pietro Coppa. Adesso tocca incrociare le dita e sperare che i lavori civili necessari (piazzale, basamento, pozzetti e allaccio Telecom per la trasmissione dei dati), annunciati dal responsabile della Tutela ambientale del Libero consorzio Domenico Morello, non incappino nella gravosa situazione economica dell’ente, che ultimamente ha faticato a trovare i soldi per pagarsi la manutenzione delle centraline.

A questo proposito proprio stamattina gli uffici dell’ente hanno inviato, per la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, l’avviso di preinformazione per la nuova gara del servizio di manutenzione. Ciò consentirà al Libero consorzio comunale di ridurre i tempi (da due mesi a trentacinque giorni) per l’avvio della gara dopo la pubblicazione del bando. Quando sarà ultimata l’installazione della centralina al Pantheon, invece, non si sa ancora. Una volta installata quella sarà la sua definitiva collocazione. Nel frattempo, infatti, va avanti il progetto di Arpa Sicilia di revisione delle stazioni di rilevamento ambientale all’interno del piano regionale della qualità dell’aria.

Dopo la conferenza di servizi del 12 gennaio a Palermo, il 4 febbraio c’è stato il sopralluogo dei tecnici della Regione per adeguare la collocazione delle centraline al decreto 155 del 2010. Nel nuovo piano, Siracusa città manterrà il numero di centraline attuali. Con alcuni spostamenti: la stazione di viale Teracati finirà all’interno del vicino Campo scuola Pippo Di Natale. Sull’ipotesi di contrazione della rete industriale, invece, si è già espressa il deputato nazionale Sofia Amoddio: “Non si tocchi la centralina di contrada San Cusumano”. La centralina, tra Melilli e Augusta, è quella che negli ultimi anni, per almeno due medie orarie al giorno, ha spesso registrato fortissimi picchi di S02 – inquinante ritenuto abbattuto nell’area e tuttavia presente.

Ritengo sia necessario evitare categoricamente la riduzione delle centraline a tutela della qualità dell’aria e della salute dei cittadini – aveva detto Amoddio - I monitoraggi della qualità dell’aria rappresentano la principale e la più attendibile fonte di informazione per la valutazione dell’inquinamento atmosferico. Quella centralina fornisce un contributo prezioso durante gli eventi di inquinamento di natura industriale”.

Tornando alla rete urbana, dopo un’assenza di 150 giorni, dunque, una delle principali stazioni di controllo per l’inquinamento da polveri sottili sta per superare i problemi burocratici di ricollocazione: l’autorizzazione del Comune c’è, adesso tocca alla ex Provincia installarla.

Massimiliano Torneo

Redazione NewSicilia



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