Inquinamento

Siracusa, anno chiude all’insegna delle polveri sottili

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15 dic 2015 - 17:32

SIRACUSA - Concentrazioni di polveri sottili 49 volte sopra i limiti di legge dall’inizio dell’anno, ben al di sopra della soglia consentita (35); 14 volte solo negli ultimi trenta giorni. E come se non bastasse il 2015 si chiuderà senza che venga ripristinato il corretto funzionamento del monitoraggio ambientale: la stazione di via Bixio non verrà reinstallata. Se ne parlerà (forse) nel 2016.

Non è un bell’anno, quello che sta per chiudersi, sul versante della qualità dell’aria a Siracusa. La centralina di monitoraggio di viale Teracati è arrivata a contare, con quello di ieri, 49 giorni con le concentrazioni di polveri sottili oltre il limite di legge. Ma se questo tutto sommato non sorprende, visto che da un decennio la città aretusea “vanta” questo triste primato, la novità si registra nel campo del contrasto al fenomeno dell’inquinamento atmosferico. Solo passi all’indietro, infatti, sono stati fatti nel campo del monitoraggio. Delle quattro centraline che rappresentano la rete urbana del controllo alla qualità dell’aria, da settembre ne sono in funzione solo tre. Una tra le più importanti, quella di via Bixio, è stata “sfrattata” dal Comune a causa dei lavori all’Urban center. Se la rete, infatti, è di proprietà del Libero consorzio, lo spazio è di proprietà del Comune. L’assenza di questi dati ha impedito di conoscere eventuali situazioni di emergenza e di prendere, nel caso, i provvedimenti previsti nel piano d’intervento: blocco del traffico innanzitutto.

Comune ed ex Provincia a ottobre avevano annunciato di aver individuato nell’area davanti al Pantheon il sito su cui reinstallare la centralina. Ma serviva il parere della Soprintendenza. Ne sono nati incontri e conferenze di servizi: oggi il dirigente della Tutela ambientale dell’ex Provincia, Domenico Morello, conferma di aver individuato, insieme con il Comune, l’area esatta “in prossimità del Pantheon”. Ma che la reinstallazione non avverrà prima di gennaio. Una negligenza che già due mesi fa era stata denunciata dall’allora consulente ambientale del Comune, Giuseppe Raimondo (dimessosi anche per questa ragione): “In previsione dell’incompatibilità tra i lavori all’Urban center e la presenza della centralina a via Bixio – ha raccontato – avevo chiesto attenzione ai vari enti già la scorsa estate. Ma inutilmente”.

Un calo di tensione nella lotta all’inquinamento ambientale che tutta la cittadinanza ha avvertito. Ogni sera i centralini dei vigili urbani sono raggiunti da segnalazioni di “puzza” di natura industriale ma non scatta alcun tipo di controllo aggiuntivo come invece previsto dal protocollo firmato in Prefettura nel 2013: un canister (strumento di rilevamento mobile) dovrebbe effettuare un campionamento e registrare il fenomeno. “Fin quando mi sono occupato del fenomeno – ha detto ancora Raimondo – ho registrato valori alti di benzene a via Specchi e un incremento degli idrocarburi non metanici a viale Scala Greca”.

Un calo di tensione denunciato anche dall’esponente di Fratelli d’Italia, Alessandro Spadaro, che ha chiesto l’intervento del prefetto Armando Gradone.

Massimiliano Torneo

Redazione NewSicilia



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