Inchiesta

Sindaco di Termini Imerese accusato di truffa. “Mi dimetto”

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5 lug 2016 - 19:42

TERMINI IMERESE - Il sindaco di Termini Imerese Salvatore Burrafato è sotto inchiesta, accusato dalla procura di peculato, truffa aggravata, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio, per avere utilizzato, in diverse occasioni, l’auto comunale e le prestazione lavorative del suo autista, per scopi personali e in danno dell’amministrazione comunale termitana. Il primo cittadino avrebbe inoltre utilizzato locali comunali già concessi in locazione a privati e con locazione scaduta e mai rinnovata, anche in questo caso per ragioni private.

Oggi la polizia ha notificato un ordinanza cautelare emessa dal gip Michele Guarnotta che impone al sindaco e all’autista Marino Battaglia l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Entrambi dovranno presentarsi, una volta al giorno, in orari prestabiliti, ai Carabinieri. Al dipendente comunale Marino Battaglia, vengono contestati i reati di peculato, truffa aggravata e falso in atto pubblico, per aver concorso con il sindaco nell’utilizzo illecito dell’auto comunale e per averla utilizzata anche lui, in numerose occasioni, per ragioni personali.

Gli accertamenti, come pubblica Blog Sicilia, hanno consentito di accertare l’abituale utilizzo privato del mezzo di servizio da parte del sindaco e dell’autista, per circa un anno.

Il sindaco Burrafato si è dichiarato totalmente estraneo alle accuse contestategli “e comunque – ha detto - responsabilmente lascerò l’incarico di primo cittadino fino a che l’inchiesta dimostrerà la mia totale assenza di dolo“.

Redazione NewSicilia



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