Polemica

Il sindaco di Gela contro trasferimento giudici: “Stanno sabotando la nostra giustizia”

legge eguale per tutti
13 gen 2016 - 09:11

GELA - “Non resteremo a guardare senza far nulla per difendere la giustizia nella nostra città”. Si sfoga così il sindaco di Gela Domenico Messinese in merito alla decisione dell’applicazione extradistrettuale al tribunale di Catania da parte del Consiglio superiore della magistratura.

L’anno scorso, il Csm ha messo in pratica un decreto legge per rinforzare gli uffici giudiziari sommersi da pratiche e processi. Così, il 18 novembre è stato aperto un bando per un posto al penale e due al civile nel comune di Catania, investita dal fenomeno dell’immigrazione e dalle innumerevoli richieste di asilo politico. In lizza c’erano i magistrati di Palermo, Milano, Roma, Livorno, Gela, Enna, Caltanissetta, Napoli e Salerno.

Alla fine, il Consiglio superiore ha scelto i giudici di Enna e Gela. Decisione che, in quest’ultimo comune, ha creato non poche polemiche. Il magistrato scelto, infatti, è l’unico che possa seguire i processi provenienti da udienza preliminare, avendo almeno 4 anni di servizio alle spalle. Gli altri 11 giudici, infatti, avendo meno di un anno di esperienza o essendo appena entrati in servizio, non possono svolgere questo delicato compito.

“Colpire la sede del distretto con maggior carenza d’organico in una terra che grida giustizia apparirebbe come uno dei più grandi sabotaggi. – prosegue il primo cittadino – Questo, infatti, implica un grave stop a numerosi procedimenti penali”.

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Andrea Lo Giudice



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